Il mito diventa futuro. Da Taras all'Atleta di Taranto, dall'acqua del Mediterraneo alla tregua sacra: una narrazione unica per lo stadio di una città che si rialza.
The myth becomes future. From Taras to the Athlete of Taranto, from the Mediterranean's water to the sacred truce: a single narrative for the stadium of a city rising again.
Le mythe devient futur. De Taras à l'Athlète de Tarente, de l'eau de la Méditerranée à la trêve sacrée : un récit unique pour le stade d'une ville qui se relève.
Per i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, Cristian Taraborrelli è autore delle Cerimonie di Apertura e Chiusura, andate in scena allo Stadio Erasmo Iacovone. L'Apertura (21 agosto) ha portato il titolo Il Mito diventa futuro; la Chiusura (3 settembre) quello di Mediterraneo in Festa. Le due cerimonie sono state ideate e prodotte da G2 Eventi (gruppo Casta Diva), con la regia e la direzione artistica di Angelo Bonello e la direzione creativa di Francesco Paolo Conticello. Sul fronte artistico: musiche e direzione musicale di Formisanoff, coreografie di Thomas Signorelli, scene di Luigi Maresca, architettura creativa di Rocco Bellanova, luci di Daniele Davino, costumi di Maria Sabato.
For the 20th Mediterranean Games of Taranto 2026, Cristian Taraborrelli is the author of the Opening and Closing Ceremonies, staged at the Erasmo Iacovone Stadium. The Opening (21 August) was titled The Myth Becomes Future; the Closing (3 September) Mediterranean in Celebration. Both were conceived and produced by G2 Eventi (Casta Diva Group), with direction and artistic direction by Angelo Bonello and creative direction by Francesco Paolo Conticello. Music and musical direction by Formisanoff, choreography by Thomas Signorelli, sets by Luigi Maresca, creative architecture by Rocco Bellanova, lighting by Daniele Davino, costumes by Maria Sabato.
Pour les XX Jeux Méditerranéens de Tarente 2026, Cristian Taraborrelli est l'auteur des Cérémonies d'ouverture et de clôture, au Stade Erasmo Iacovone. L'ouverture (21 août) s'intitulait Le Mythe devient futur ; la clôture (3 septembre) Méditerranée en fête. Conçues et produites par G2 Eventi (groupe Casta Diva), mise en scène et direction artistique d'Angelo Bonello, direction créative de Francesco Paolo Conticello.
Apertura — «Il Mito diventa futuro»
La cerimonia inaugurale, il 21 agosto 2026, è stata concepita come una narrazione unica — non una successione di numeri spettacolari, ma un unico racconto che dalle radici antiche di Taranto arriva al presente e al futuro. Un giovane contemporaneo scopre la storia della città: i «ricercatori» riportano alla luce ciò che era nascosto e l'Atleta di Taranto — il pentatleta del V secolo a.C. la cui sepoltura è custodita nel Museo Archeologico Nazionale — si solleva dal buio, metafora della città che si rialza.
I motivi sono quelli del mito, del Mediterraneo e della Magna Grecia: Taras, le anfore panatenaiche, le maschere che evocano il coro greco, l'acqua come immagine del mare che unisce, la tregua sacra riletta come messaggio di pace, la sfilata delle 26 delegazioni. Droni, laser, LED e luce sincronizzata hanno dialogato con la musica dell'Orchestra della Magna Grecia; l'inno dei Giochi è stato affidato a Mietta, con la partecipazione di Serena Brancale e un video-saluto di Al Bano.
The opening ceremony, on 21 August 2026, was conceived as a single narrative — not a sequence of spectacular numbers but one story running from Taranto's ancient roots to the present and the future. A contemporary young person discovers the city's history; «researchers» uncover what was hidden and the Athlete of Taranto — the 5th-century BC pentathlete whose tomb is kept in the National Archaeological Museum — rises from the darkness, a metaphor for the city getting back on its feet.
The motifs are those of myth, the Mediterranean and Magna Grecia: Taras, Panathenaic amphorae, masks evoking a Greek chorus, water as the uniting sea, the sacred truce as a message of peace, the parade of 26 delegations. Drones, lasers, LEDs and synchronised light dialogued with the Magna Grecia Orchestra; the anthem was performed by Mietta, with Serena Brancale and a video greeting from Al Bano.
La cérémonie d'ouverture, le 21 août 2026, a été conçue comme un récit unique, des racines antiques de Tarente jusqu'au futur. Un jeune contemporain découvre l'histoire de la ville ; l'Athlète de Tarente s'élève de l'obscurité, métaphore de la ville qui se relève. Mythe, Méditerranée et Grande-Grèce : Taras, amphores panathénaïques, l'eau, la trêve sacrée, le défilé des 26 délégations, avec l'Orchestre de la Grande-Grèce et l'hymne chanté par Mietta.
Chiusura — «Mediterraneo in Festa»
La cerimonia di chiusura, il 3 settembre 2026, ha trasformato lo stadio in una grande festa del Mediterraneo, con — secondo gli annunci della produzione — la più grande orchestra del Mediterraneo mai realizzata e i Rockin'1000 protagonisti, musicisti riuniti da tutte le sponde del mare comune. Dall'invocazione del mito dell'apertura alla celebrazione corale della chiusura, le due serate hanno disegnato un arco unico: dal passato che riaffiora alla comunità che si ritrova.
The closing ceremony, on 3 September 2026, turned the stadium into a great Mediterranean celebration — with, per the production's announcements, the largest Mediterranean orchestra ever assembled and the Rockin'1000 as protagonists, musicians gathered from every shore of the shared sea. From the opening's invocation of myth to the closing's choral celebration, the two evenings traced a single arc.
La cérémonie de clôture, le 3 septembre 2026, a transformé le stade en une grande fête méditerranéenne, avec la plus grande orchestre de la Méditerranée jamais réunie et les Rockin'1000.
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