Un'opera nuova, un libretto di poeta, una regista francese sul podio. Firenze 2003 ospita un esperimento di teatro musicale contemporaneo: il letto come archivio.
A new opera, a poet's libretto, a French conductor at the podium. Florence 2003 hosts an experiment in contemporary music theatre: the bed as archive.
Un opéra nouveau, un livret de poète, une cheffe française au pupitre. Florence 2003 accueille une expérience de théâtre musical contemporain : le lit comme archive.
Per il Maggio Musicale Fiorentino al Piccolo Teatro Comunale, nel 2003, Cristian Taraborrelli firma scene di Il letto della storia, opera di teatro musicale contemporaneo del compositore Fabio Vacchi (Bologna 1949), su libretto del poeta Franco Marcoaldi. La regia è di Giorgio Barberio Corsetti; sul podio una delle bacchette femminili più importanti dell'epoca, la francese Claire Gibault (Le Mans 1945), prima donna a dirigere alla Scala. Video di Fabio Massimo Iaquone. La produzione è uno snodo: il sodalizio Corsetti-Taraborrelli si misura per la prima volta con il teatro musicale d'autore vivente.
For the Maggio Musicale Fiorentino at the Piccolo Teatro Comunale, in 2003, Cristian Taraborrelli signs the set of Il letto della storia, a work of contemporary musical theatre by composer Fabio Vacchi (Bologna 1949), on a libretto by poet Franco Marcoaldi. Direction is by Giorgio Barberio Corsetti; on the podium one of the most important female batons of the era, the French Claire Gibault (Le Mans 1945), the first woman to conduct at La Scala. Video by Fabio Massimo Iaquone.
Pour le Maggio Musicale Fiorentino au Piccolo Teatro Comunale, en 2003, Cristian Taraborrelli signe les décors du Il letto della storia, œuvre de théâtre musical contemporain du compositeur Fabio Vacchi (Bologne 1949), sur un livret du poète Franco Marcoaldi. Mise en scène de Giorgio Barberio Corsetti ; au pupitre la cheffe française Claire Gibault, première femme à diriger à la Scala.
L'Opera — Vacchi e l'opera contemporanea italiana
Fabio Vacchi, bolognese, classe 1949, è tra i compositori italiani contemporanei più importanti della sua generazione: allievo di Tito Gotti al Conservatorio di Bologna, ha avuto come maestri ideali Bruno Maderna e Luigi Nono. La sua scrittura unisce rigore strutturale modernista e una cantabilità rara nella generazione del post-darmstadt. Il suo catalogo operistico — Girotondo (1980), La station thermale (1992), Les oiseaux de passage (1998), Il letto della storia (2003), Teneke (Scala 2007), Lo specchio magico (Maggio 2016) — lo colloca tra i pochi compositori italiani capaci di scrivere opera dopo la fine ufficiale del melodramma novecentesco.
Il libretto di Franco Marcoaldi (poeta, classe 1955, Premio Viareggio 1993) costruisce Il letto della storia come una meditazione su un letto come testimone. Il letto attraversa le epoche: il letto matrimoniale del Novecento borghese, il letto di un campo profughi, il letto dei nonni nella memoria. Il libretto non racconta una trama lineare ma un album poetico che la musica di Vacchi attraversa con una scrittura strumentale densa, spesso polifonica, in cui la voce non è mai protagonista assoluta ma una linea fra altre linee. È un'opera della contemplazione, non dell'azione.
Fabio Vacchi, born in Bologna in 1949, is among the most important contemporary Italian composers of his generation. His writing unites structural modernist rigour and a cantability rare in the post-Darmstadt generation. The libretto by Franco Marcoaldi (poet, class 1955, Viareggio Prize 1993) builds Il letto della storia as a meditation on a bed as witness. The bed crosses ages. It is an opera of contemplation, not of action.
Fabio Vacchi, né à Bologne en 1949. Le livret de Franco Marcoaldi bâtit Il letto della storia comme une méditation sur un lit comme témoin. C'est un opéra de la contemplation, non de l'action.
La Visione — Il letto come archivio
La regia di Corsetti, di fronte a un libretto-poema, sceglie un dispositivo unico: un letto centrale, sospeso, come un'isola nello spazio bianco del Piccolo Teatro Comunale. La scena di Cristian Taraborrelli costruisce questo letto come un oggetto-totem: lenzuola che cambiano colore per atto, una struttura metallica che può alzarsi e diventare orizzonte verticale. Le video-immagini di Iaquone proiettano sui muri attorno frammenti di storia: foto di nonne, di guerre, di stanze vuote. Il letto rimane fermo; la storia gli scorre intorno.
La direzione di Claire Gibault — bacchetta di precisione strumentale, prima donna a dirigere alla Scala (2002), con un'Orchestra del Maggio in formazione cameristica — restituisce a Vacchi una chiarezza francese. La produzione del 2003 è un esperimento riuscito: l'opera contemporanea italiana esce dalla nicchia di laboratorio e trova un linguaggio scenico che può parlare a un pubblico di teatro lirico tradizionale.
Corsetti's direction chooses a single device: a central, suspended bed. Cristian Taraborrelli's set builds this bed as an object-totem. Iaquone's video imagery projects fragments of history. Claire Gibault's direction restores to Vacchi a French clarity.
La mise en scène de Corsetti choisit un dispositif unique : un lit central, suspendu. La direction de Claire Gibault restitue à Vacchi une clarté française.
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