Opera · Contemporanea · 1993

Biancaneve
ovvero il perfido candore

Fabrizio De Rossi Re · Teatro Ghione, Roma · 1993 · prima opera di Cristian

Roma, Teatro Ghione, 1993. Una fiaba popolare ribaltata in opera contemporanea. Il bianco non è più innocenza ma perfido candore. Per Cristian Taraborrelli, ventitre anni, è la prima volta lirica.

Rome, Teatro Ghione, 1993. A popular fairy tale overturned into contemporary opera. White is no longer innocence but perfidious whiteness. For Cristian Taraborrelli, twenty-three years old, it is his first operatic title.

Rome, Teatro Ghione, 1993. Un conte populaire renversé en opéra contemporain. Le blanc n'est plus innocence mais perfide candeur. Pour Cristian Taraborrelli, vingt-trois ans, c'est sa première fois lyrique.

Nel 1993, al Teatro Ghione di Roma, va in scena Biancaneve ovvero il perfido candore, opera contemporanea di Fabrizio De Rossi Re. È la prima produzione lirica firmata da Cristian Taraborrelli, allora ventitre anni: un esordio in cui la materia popolare della fiaba di Snow White viene fatta detonare in un dispositivo scenico di forte impatto grafico, in dialogo con l'eredità Pop Art di Lichtenstein.

Il titolo dell'opera — il perfido candore — gioca sull'etimologia stessa del bianco: candor latino non è mai solo purezza ma anche incandescenza, calore che brucia. La narrazione di De Rossi Re rovescia la fiaba dei Grimm e di Disney in una meditazione sul femminile come spazio di rapacità e desiderio, dove madrigna e specchio diventano motori di un'aggressività mascherata di innocenza. La regia, le scene e i costumi di Cristian rispondono a questa visione con un repertorio visivo dichiaratamente artistico: fondali geometrici bianco-nero in stile Lichtenstein, taglio cinematografico, recitazione spostata verso il cabaret brechtiano, sospensioni e levitazioni della Sposa.

In 1993, at the Teatro Ghione in Rome, Biancaneve ovvero il perfido candore takes the stage, a contemporary opera by Fabrizio De Rossi Re. It is Cristian Taraborrelli's first operatic production, then twenty-three years old: a debut in which the popular material of the Snow White fairy tale is detonated into a stage device of strong graphic impact, in dialogue with Lichtenstein's Pop Art legacy.

The opera's title — il perfido candore / the perfidious whiteness — plays on the very etymology of white: Latin candor is never only purity but also incandescence, heat that burns. De Rossi Re's narrative overturns the Grimm and Disney fairy tale into a meditation on the feminine as a space of rapacity and desire, where stepmother and mirror become engines of an aggressivity masked as innocence. Cristian's direction, sets and costumes answer this vision with a declaredly artistic visual repertoire: black-and-white geometric Lichtenstein-style backdrops, cinematic framing, performance shifted toward Brechtian cabaret, suspensions and levitations of the Bride.

En 1993, au Teatro Ghione de Rome, est créé Biancaneve ovvero il perfido candore, opéra contemporain de Fabrizio De Rossi Re. C'est la première production lyrique signée par Cristian Taraborrelli, alors âgé de vingt-trois ans : un début où la matière populaire du conte de Blanche-Neige est détonée en un dispositif scénique d'un fort impact graphique, en dialogue avec l'héritage Pop Art de Lichtenstein.

Le titre de l'œuvre — le perfide candeur — joue sur l'étymologie même du blanc : le candor latin n'est jamais seulement pureté, mais aussi incandescence, chaleur qui brûle. La narration de De Rossi Re renverse le conte des Grimm et de Disney en une méditation sur le féminin comme espace de rapacité et de désir, où belâtre et miroir deviennent moteurs d'une agressivité masquée d'innocence. Mise en scène, scénographie et costumes de Cristian répondent à cette vision avec un répertoire visuel déclarément artistique : fonds géométriques noir-blanc dans le style Lichtenstein, cadrage cinématographique, jeu déplacé vers le cabaret brechtien, suspensions et lévitations de la Mariée.

Forma

Opera contemporanea

Compositore

Fabrizio De Rossi Re

Teatro

Teatro Ghione, Roma

Anno

1993

Scene e costumi

Cristian Taraborrelli

Significato

Prima opera firmata da Cristian (23 anni)

La Visione — La Pop Art entra in scena lirica

L'impianto visivo di Biancaneve è costruito su una grammatica grafica nera e bianca: pannelli e fondali a motivi geometrici, prospettive forzate, costruzioni ortogonali che richiamano direttamente il vocabolario di Roy Lichtenstein — i ben-day dots, le linee diagonali, gli schemi architettonici rigorosi, l'eliminazione dello sfumato. Su questa partitura bidimensionale i corpi degli interpreti emergono come figure ritagliate, illuminati da luce frontale che ne accentua il contorno teatrale.

La regia lavora per quadri sospesi: la Sposa levita sopra il piano calpestabile, l'Antagonista in vestaglia nera si erge sopra un piedistallo invisibile, il coro dei nani — quando appare — entra in scena con maschere di tradizione veneziana ricontestualizzate. Il taglio è cinematografico: ogni inquadratura del fondale ha la qualità di uno still di film muto, in cui il fondo è già drammaturgia.

Per Cristian, ventitre anni, questo è il laboratorio fondativo della sua identità di scena: l'idea che lo spazio scenografico non è un fondale ma una seconda partitura; che la luce frontale è un dispositivo critico; che il costume parla per silhouette prima che per dettaglio. Tutte le successive produzioni dello studio — da Maria di Rohan 1999 fino al Pagliacci AR 2021 — portano dentro questa lezione di esordio.

The visual apparatus of Biancaneve is built on a black-and-white graphic grammar: panels and backdrops in geometric patterns, forced perspectives, orthogonal constructions that directly recall the vocabulary of Roy Lichtenstein — the Ben-Day dots, the diagonal lines, the rigorous architectural schemes, the elimination of sfumato. Over this two-dimensional score the performers' bodies emerge as cut-out figures, lit by frontal light that accentuates their theatrical contour.

The direction works in suspended tableaux: the Bride levitates above the floor plane, the Antagonist in a black dressing gown stands on an invisible pedestal, the dwarfs' chorus — when it appears — enters with re-contextualised Venetian-tradition masks. The framing is cinematographic: every backdrop composition has the quality of a silent-film still, in which the background is already dramaturgy.

For Cristian, twenty-three, this is the founding laboratory of his scenic identity: the idea that the set is not a backdrop but a second score; that frontal light is a critical device; that costume speaks through silhouette before detail. All subsequent productions of the studio — from Maria di Rohan 1999 to Pagliacci AR 2021 — carry this debut lesson within them.

L'appareil visuel de Biancaneve est construit sur une grammaire graphique noir-blanc : panneaux et fonds aux motifs géométriques, perspectives forcées, constructions orthogonales qui rappellent directement le vocabulaire de Roy Lichtenstein — les Ben-Day dots, les lignes diagonales, les schémas architecturaux rigoureux, l'élimination du sfumato. Sur cette partition bidimensionnelle, les corps des interprètes émergent comme des figures découpées, éclairées par une lumière frontale qui accentue leur contour théâtral.

La mise en scène travaille par tableaux suspendus : la Mariée lévite au-dessus du plan praticable, l'Antagoniste en robe de chambre noire se dresse sur un piédestal invisible, le chœur des nains — quand il apparaît — entre avec des masques de tradition vénitienne recontextualisés. Le cadrage est cinématographique.

Pour Cristian, vingt-trois ans, c'est le laboratoire fondateur de son identité scénique : l'idée que la scénographie n'est pas un fond mais une seconde partition ; que la lumière frontale est un dispositif critique ; que le costume parle par silhouette avant de parler par détail. Toutes les productions ultérieures du studio — de Maria di Rohan 1999 jusqu'au Pagliacci AR 2021 — portent en elles cette leçon d'origine.

Galleria — Teatro Ghione, Roma 1993

Biancaneve - figura femminile in vestaglia nera e copricapo bianco contro fondali geometrici stile Lichtenstein, scena Taraborrelli, Teatro Ghione Roma 1993
Biancaneve - figura femminile in bianco con fondale geometrico Pop Art, scenografia Cristian Taraborrelli, 1993
Biancaneve - levitazione della Sposa con la figura maschile in tailcoat, fondale Pop Art, regia e scene Taraborrelli, 1993
Biancaneve - foto di scena Teatro Ghione Roma 1993, opera contemporanea De Rossi Re
Biancaneve - foto di scena con scenografia geometrica, regia Cristian Taraborrelli 1993
Biancaneve - foto di scena Pop Art, primo opera lirica di Cristian Taraborrelli 1993
Biancaneve - foto di scena, esordio lirico di Cristian Taraborrelli, Teatro Ghione 1993
Biancaneve - foto di scena con fondale geometrico, opera contemporanea De Rossi Re 1993
Biancaneve - figura femminile in scena, scenografia Lichtenstein-inspired, 1993
Biancaneve - foto di scena bianco e nero, opera contemporanea 1993 Roma
Biancaneve - foto di scena con sospensione del corpo, regia Cristian Taraborrelli 1993
Biancaneve - foto di scena Teatro Ghione, fondali geometrici, scenografia Taraborrelli 1993
Biancaneve - foto di scena bianco-nero, primo opera lirica Cristian Taraborrelli 1993 Roma

Il Compositore

Compositore

Fabrizio De Rossi Re (Roma, 1960)

Compositore italiano di rilievo internazionale, fra le voci più rappresentative della seconda generazione del Novecento musicale italiano. Diplomato a Santa Cecilia, ha al suo attivo un cospicuo catalogo di musica da camera, sinfonica e teatrale. Per Biancaneve ovvero il perfido candore (1993) lavora sul potenziale tragico e sovversivo della fiaba popolare, in dialogo con un giovane scenografo agli esordi, Cristian Taraborrelli. La collaborazione con Cristian si ripeterà più tardi nel cammino del compositore in altri spettacoli teatrali e musicali.

Composer

Fabrizio De Rossi Re (Rome, 1960)

Italian composer of international standing, among the most representative voices of the second generation of twentieth-century Italian music. A Santa Cecilia graduate, his substantial catalogue spans chamber, symphonic and theatrical music. For Biancaneve ovvero il perfido candore (1993) he works on the tragic and subversive potential of the popular fairy tale, in dialogue with a young debut set designer, Cristian Taraborrelli.

Compositeur

Fabrizio De Rossi Re (Rome, 1960)

Compositeur italien de portée internationale, parmi les voix les plus représentatives de la seconde génération du XXe siècle musical italien. Diplômé de Santa Cecilia, il a à son actif un riche catalogue de musique de chambre, symphonique et théâtrale. Pour Biancaneve ovvero il perfido candore (1993), il travaille sur le potentiel tragique et subversif du conte populaire, en dialogue avec un jeune scénographe débutant, Cristian Taraborrelli.

Tags

BiancaneveFabrizio De Rossi ReOpera contemporaneaTeatro GhioneRoma 1993Pop ArtLichtensteinEsordio liricoCristian TaraborrelliFiaba al rovescioAnni '90Foto archivio