Douna Loup 2014, dramma contemporaneo svizzero. Ensemble Contrechamps Geneva, regia Joan Mompart, scene Cristian Taraborrelli, musica Jean-Pascal Chaigne. Una scrittura femminile della scena svizzera contemporanea.
Douna Loup 2014, contemporary Swiss drama. Ensemble Contrechamps Geneva.
Douna Loup 2014. Ensemble Contrechamps Genève.
Ventrosoleil is a tale of images and sounds, inseparably united as only in children’s stories they can be. A bittersweet fable about Néla, daughter of a butcher, who wakes up one morning missing a foot. Accompanied by Ventrosoleil, a magical old cat, she embarks on a journey seeking the sea — a story of difficult inheritances and the desire for elsewhere, where dreams shape reality.
Cristian Taraborrelli designs the scenography with Sistema Balance®, his innovative and original scenic system that captures the lightning intuition of the instant that becomes image, conjugating spatial and temporal dimensions. The alternation of different space-time planes, giving body to the narrative, is expressed through movement — the very essence of the scenic apparatus.
Ventrosoleil è una favola di immagini e suoni, indissolubilmente uniti come soltanto nei racconti dei bambini possono esserlo. Una storia agrodolce su Néla, figlia di un macellaio, che una mattina si sveglia e le manca un piede. Accompagnata da Ventrosoleil, un vecchio gatto magico, intraprende un viaggio alla ricerca del mare — una storia di eredità difficili e desiderio di altrove, dove i sogni plasmano la realtà.
Cristian Taraborrelli firma la scenografia con Sistema Balance®, l’innovativa e originale scenografia con la quale sorprende e cattura l’intuizione fulminea dell’attimo che diventa immagine, coniugando la dimensione spaziale e temporale. L’alternarsi dei diversi piani spazio-temporali, che danno corpo al racconto, è espresso dal movimento — essenza stessa dell’impianto scenico.
Ventrosoleil est un conte d’images et de sons, indissociablement unis comme seuls les récits d’enfants peuvent l’être. Une fable douce-amère sur Néla, fille d’un boucher, qui se réveille un matin avec un pied en moins. Accompagnée de Ventrosoleil, un vieux chat magique, elle part en quête de la mer — une histoire d’héritages difficiles et de désir d’ailleurs, où les rêves façonnent la réalité.
Cristian Taraborrelli signe la scénographie avec Sistema Balance®, son système scénique innovant et original qui capture l’intuition fulgurante de l’instant devenant image, conjuguant dimension spatiale et temporelle. L’alternance des différents plans spatio-temporels, donnant corps au récit, s’exprime par le mouvement — essence même de l’appareil scénique.
Scenotecnica — Sistema Balance®
The scenic apparatus of Ventrosoleil is built on a dolly rail system that moves tulle screens across the stage. The screens, seemingly weightless and free of gravity, glide silently on tracks, creating overlapping layers of projection that shift and recombine in real time.
Each tulle plane captures light and video differently depending on its position, angle, and distance from the projector. When the screens overlap, the images merge into a three-dimensional landscape that breathes and dissolves, creating an illusion of depth that transforms the small theatre into infinite spaces — the sea, the night, the interior of a dream.
This is the essence of Sistema Balance®: scenography as a living, kinetic organism. Not a fixed backdrop, but a spatial instrument that modulates the perception of space and time through movement. The performer exists simultaneously in the physical space and within the projected image, their body passing through layers of light, appearing and disappearing between reality and imagination.
L’apparato scenico di Ventrosoleil è costruito su un sistema di dolly su binari che muove schermi di tulle attraverso il palcoscenico. Gli schermi, apparentemente privi di peso e gravità, scivolano silenziosamente su rotaie, creando layer sovrapposti di proiezione che si spostano e si ricombinano in tempo reale.
Ogni piano di tulle cattura la luce e il video in modo diverso a seconda della posizione, dell’angolazione e della distanza dal proiettore. Quando gli schermi si sovrappongono, le immagini si fondono in un paesaggio tridimensionale che respira e si dissolve, creando un’illusione di profondità che trasforma il piccolo teatro in spazi infiniti — il mare, la notte, l’interno di un sogno.
Questa è l’essenza del Sistema Balance®: la scenografia come organismo vivente e cinetico. Non un fondale fisso, ma uno strumento spaziale che modula la percezione dello spazio e del tempo attraverso il movimento. Il performer esiste simultaneamente nello spazio fisico e dentro l’immagine proiettata, il suo corpo attraversa strati di luce, appare e scompare tra realtà e immaginazione.
L’appareil scénique de Ventrosoleil repose sur un système de dolly sur rails qui déplace des écrans de tulle à travers la scène. Les écrans, apparemment sans poids ni gravité, glissent silencieusement sur des rails, créant des couches superposées de projection qui se déplacent et se recombinent en temps réel.
Chaque plan de tulle capture la lumière et la vidéo différemment selon sa position, son angle et sa distance du projecteur. Lorsque les écrans se superposent, les images fusionnent en un paysage tridimensionnel qui respire et se dissout, créant une illusion de profondeur qui transforme le petit théâtre en espaces infinis — la mer, la nuit, l’intérieur d’un rêve.
C’est l’essence du Sistema Balance® : la scénographie comme organisme vivant et cinétique. Non pas un décor fixe, mais un instrument spatial qui module la perception de l’espace et du temps par le mouvement. Le performer existe simultanément dans l’espace physique et à l’intérieur de l’image projetée, son corps traversant des couches de lumière, apparaissant et disparaissant entre réalité et imagination.
Il Dispositivo Scenico — Una cattedrale di tulle
«Il palcoscenico smette di essere un luogo per diventare un’ondulazione. Il bambino che guarda Ventrosoleil non assiste a un racconto: lo attraversa.»
Una scena che respira
Se in On ne paie pas ! (2013) Taraborrelli aveva costruito per Mompart un palco-pendolo, una macchina di legno e contrappesi che incarnava la precarietà sociale di Dario Fo, in Ventrosoleil il dispositivo si fa etereo. Niente legno, niente contrappesi visibili: solo schermi di tulle sospesi su carrelli silenziosi, che scivolano lungo binari paralleli al boccascena. Una scena che non pesa: respira. Una scena che non rappresenta: evoca.
L’architettura mobile
Il dispositivo si compone di più piani di tulle traslucido montati su carrelli ferroviari (dolly) che corrono su binari nascosti nel palcoscenico. Ogni piano può avanzare, retrocedere, sovrapporsi all’altro, comporre profondità impreviste. Quando i piani si allineano, lo spazio si appiattisce in un’unica immagine; quando si separano, si apre un corridoio di luce in cui l’attore cammina come dentro una pagina di libro illustrato che si sfoglia.
La proiezione come materia
Sul tulle si proiettano disegni animati e fotografie liquefatte: il mare, una casa di mattonella, le pareti rosse della macelleria del padre di Néla, il piede mancante che diventa un fiore, un gatto che diventa una nave. Il tulle non è uno schermo passivo: trattiene parte dell’immagine, lascia passare il resto, la riconsegna duplicata sul piano successivo. Ogni proiezione vive tre, quattro volte — fantasma, eco, ricordo — come accade nella memoria infantile.
Il corpo che attraversa
L’attore non recita davanti al fondale: passa attraverso. Un piede di carne sparisce in una pozzanghera di luce, una mano emerge da un’onda dipinta, il volto si moltiplica in tre profili sovrapposti. Ne nasce una poetica del simultaneo: il corpo è qui e altrove, dentro la favola e dentro il sogno, davanti al pubblico e dentro l’immagine proiettata. Un teatro della soglia, costruito per uno sguardo — quello del bambino — che non distingue ancora fra reale e immaginario, e non vuole farlo.
La firma Sistema Balance®
L’intero apparato è il primo grande utilizzo del Sistema Balance® nel teatro per l’infanzia. Brevettato da Taraborrelli, il sistema applica al palcoscenico la logica del piano sequenza cinematografico: la scena cambia non per stacco di luci ma per movimento continuo dei piani. Quello che a teatro si chiama «cambio scena» qui diventa una panoramica: la realtà non è sostituita, è trasportata. Negli anni successivi Taraborrelli porterà il dispositivo in opera lirica, in eventi istituzionali e nelle produzioni museali per la Città dei Bambini di Genova.
«The stage stops being a place and becomes an undulation. The child watching Ventrosoleil does not witness a tale: she walks through it.»
A Stage that Breathes
If in On ne paie pas ! (2013) Taraborrelli had built for Mompart a pendulum-stage — a wooden, counter-weighted machine embodying the social precariousness of Dario Fo — in Ventrosoleil the device turns ethereal. No wood, no visible counterweights: only tulle screens hung on silent dollies, gliding along rails parallel to the proscenium. A scene that does not weigh: it breathes. A scene that does not represent: it evokes.
Mobile Architecture
The device is composed of several translucent tulle planes mounted on rail dollies that run on tracks hidden in the stage. Each plane can advance, retreat, overlap the next, compose unpredictable depths. When the planes align, space flattens into a single image; when they separate, a corridor of light opens in which the actor walks as if inside a picture book turning its pages.
Projection as Matter
On the tulle are projected animated drawings and liquefied photographs: the sea, a tiled house, the red walls of Néla’s father’s butcher shop, the missing foot turning into a flower, a cat turning into a ship. The tulle is not a passive screen: it holds part of the image, lets the rest through, returns it duplicated on the next plane. Each projection lives three, four times — ghost, echo, memory — as it happens in childhood memory.
The Body that Crosses
The actor does not perform in front of a backdrop: she passes through it. A foot of flesh disappears into a puddle of light, a hand emerges from a painted wave, a face multiplies into three overlapping profiles. A poetics of the simultaneous arises: the body is here and elsewhere, inside the fable and inside the dream, before the audience and inside the projected image. A theatre of the threshold, built for a gaze — the child’s — that does not yet distinguish between real and imaginary, and does not want to.
The Sistema Balance® Signature
The whole apparatus is the first large-scale use of Sistema Balance® in theatre for young audiences. Patented by Taraborrelli, the system applies to the stage the logic of the cinematic long take: the scene changes not by lighting cut but by continuous motion of the planes. What in theatre is called a «scene change» here becomes a panning shot: reality is not replaced, it is transported. In the following years Taraborrelli will carry the device into opera, institutional events and museum productions for the Città dei Bambini in Genoa.
«Le plateau cesse d’être un lieu pour devenir une ondulation. L’enfant qui regarde Ventrosoleil n’assiste pas à un récit : il le traverse.»
Une scène qui respire
Si dans On ne paie pas ! (2013) Taraborrelli avait construit pour Mompart un plateau-pendule — une machine de bois et de contrepoids incarnant la précarité sociale de Dario Fo — dans Ventrosoleil le dispositif devient éthéré. Pas de bois, pas de contrepoids visibles : seulement des écrans de tulle suspendus sur des chariots silencieux, glissant sur des rails parallèles au cadre de scène. Une scène qui ne pèse pas : elle respire. Une scène qui ne représente pas : elle évoque.
L’architecture mobile
Le dispositif se compose de plusieurs plans de tulle translucide montés sur des chariots ferroviaires (dolly) qui circulent sur des rails dissimulés dans le plateau. Chaque plan peut avancer, reculer, se superposer aux autres, composer des profondeurs imprévisibles. Quand les plans s’alignent, l’espace s’aplatit en une seule image ; quand ils se séparent, un corridor de lumière s’ouvre dans lequel l’acteur marche comme à l’intérieur d’un livre illustré qui s’effeuille.
La projection comme matière
Sur le tulle sont projetés des dessins animés et des photographies liquéfiées : la mer, une maison de carrelage, les murs rouges de la boucherie du père de Néla, le pied manquant qui devient une fleur, un chat qui devient un navire. Le tulle n’est pas un écran passif : il retient une partie de l’image, laisse passer le reste, la restitue dédoublée sur le plan suivant. Chaque projection vit trois, quatre fois — fantôme, écho, souvenir — comme dans la mémoire d’enfance.
Le corps qui traverse
L’acteur ne joue pas devant un décor : il le traverse. Un pied de chair disparaît dans une flaque de lumière, une main émerge d’une vague peinte, un visage se multiplie en trois profils superposés. Naît une poétique du simultané : le corps est ici et ailleurs, dans la fable et dans le rêve, devant le public et dans l’image projetée. Un théâtre du seuil, construit pour un regard — celui de l’enfant — qui ne distingue pas encore entre réel et imaginaire, et ne veut pas le faire.
La signature Sistema Balance®
L’ensemble est la première grande utilisation du Sistema Balance® dans le théâtre pour l’enfance. Breveté par Taraborrelli, le système applique au plateau la logique du plan-séquence cinématographique : la scène change non par coupe lumineuse mais par mouvement continu des plans. Ce qu’au théâtre on appelle «changement de décor» devient ici un panoramique : la réalité n’est pas remplacée, elle est transportée. Dans les années suivantes Taraborrelli portera le dispositif dans l’opéra, dans les événements institutionnels et dans les productions muséales pour la Città dei Bambini de Gênes.
Mompart × Taraborrelli — Quattro lavori, una poetica
Quello fra Joan Mompart e Cristian Taraborrelli è uno dei sodalizi più coerenti del teatro francofono svizzero del decennio. Ventrosoleil ne è il secondo capitolo, fra l’esordio del 2013 e i lavori della maturità comune. Quattro spettacoli, quattro dispositivi diversi, una sola idea di teatro: la scena come macchina drammaturgica.
- 2013 — On ne paie pas ! di Dario Fo, Comédie de Genève. Il palco-pendolo: un appartamento popolare oscilla come la capanna de La corsa all’oro di Chaplin, gli attori subiscono fisicamente l’instabilità sociale.
- 2014 — Ventrosoleil di Douna Loup, Théâtre Am Stram Gram. La cattedrale di tulle: il dispositivo si fa etereo, schermi traslucidi su carrelli, proiezioni che vivono più volte. Il primo lavoro per il pubblico giovane.
- 2016 — L’Opéra de Quat’Sous di Brecht/Weill, Comédie de Genève. Il palcoscenico girevole: ritorno alla macchina pesante per la Berlino di Brecht, con una scena rotante che incarna il vortice della modernità.
- 2018 — Le Mariage de Figaro di Beaumarchais, Comédie de Genève. La passerella nel pubblico: la scena fende la sala come un défilé di moda, il privilegio di Almaviva sotto i riflettori del post-#MeToo.
Pendolo, cattedrale di tulle, palco girevole, passerella: quattro dispositivi cinetici diversi che condividono una stessa convinzione — la scena non illustra il testo, lo incarna. Mompart, attore-regista catalano-svizzero formatosi al Teatro Malandro di Omar Porras, dirige dal 2009 la sua compagnia Llum Teatre e dal luglio 2021 il Théâtre Am Stram Gram. Taraborrelli, scenografo italiano formato a Roma e a Parigi, attraversa con lui un teatro francofono pensato come res publica: un teatro che non decora il testo ma lo mette al lavoro nello spazio.
The partnership between Joan Mompart and Cristian Taraborrelli is one of the most consistent in French-speaking Swiss theatre of the past decade. Ventrosoleil is its second chapter, between the 2013 début and the mature works that followed. Four shows, four different devices, a single idea of theatre: the stage as a dramaturgical machine.
- 2013 — On ne paie pas ! by Dario Fo, Comédie de Genève. The pendulum-stage: a working-class apartment sways like the cabin in Chaplin’s Gold Rush; the actors physically undergo social instability.
- 2014 — Ventrosoleil by Douna Loup, Théâtre Am Stram Gram. The cathedral of tulle: the device turns ethereal, translucent screens on dollies, projections that live many times. The first work for young audiences.
- 2016 — The Threepenny Opera by Brecht/Weill, Comédie de Genève. The revolving stage: a return to the heavy machine for Brecht’s Berlin, with a rotating scene embodying the vortex of modernity.
- 2018 — Le Mariage de Figaro by Beaumarchais, Comédie de Genève. The catwalk into the audience: the stage cleaves the hall like a fashion show, Almaviva’s privilege under post-#MeToo spotlights.
Pendulum, cathedral of tulle, revolving stage, catwalk: four different kinetic devices sharing a single conviction — the set does not illustrate the text, it embodies it. Mompart, a Catalan-Swiss actor-director trained at Omar Porras’s Teatro Malandro, has run his own company Llum Teatre since 2009 and the Théâtre Am Stram Gram since July 2021. Taraborrelli, an Italian set designer trained in Rome and Paris, walks with him through a francophone theatre conceived as res publica: a theatre that does not decorate the text but sets it to work in space.
Le compagnonnage entre Joan Mompart et Cristian Taraborrelli est l’un des plus cohérents du théâtre francophone suisse de la décennie. Ventrosoleil en est le deuxième chapitre, entre les débuts de 2013 et les œuvres de la maturité commune. Quatre spectacles, quatre dispositifs différents, une seule idée du théâtre : la scène comme machine dramaturgique.
- 2013 — On ne paie pas ! de Dario Fo, Comédie de Genève. Le plateau-pendule : un appartement populaire oscille comme la cabane de La Ruée vers l’or de Chaplin, les acteurs subissent physiquement l’instabilité sociale.
- 2014 — Ventrosoleil de Douna Loup, Théâtre Am Stram Gram. La cathédrale de tulle : le dispositif devient éthéré, écrans translucides sur chariots, projections qui vivent plusieurs fois. La première œuvre pour le jeune public.
- 2016 — L’Opéra de Quat’Sous de Brecht/Weill, Comédie de Genève. Le plateau tournant : retour à la machine lourde pour le Berlin de Brecht, avec une scène rotative qui incarne le vortex de la modernité.
- 2018 — Le Mariage de Figaro de Beaumarchais, Comédie de Genève. La passerelle dans le public : la scène fend la salle comme un défilé, le privilège d’Almaviva sous les projecteurs du post-#MeToo.
Pendule, cathédrale de tulle, plateau tournant, passerelle : quatre dispositifs cinétiques différents partageant une même conviction — le décor n’illustre pas le texte, il l’incarne. Mompart, comédien-metteur en scène suisse-catalan formé au Teatro Malandro d’Omar Porras, dirige depuis 2009 sa compagnie Llum Teatre et depuis juillet 2021 le Théâtre Am Stram Gram. Taraborrelli, scénographe italien formé à Rome et à Paris, traverse avec lui un théâtre francophone pensé comme res publica : un théâtre qui ne décore pas le texte mais le met au travail dans l’espace.
Douna Loup — La voce
Douna Loup (Genève, 1982) è una delle voci più originali della letteratura francofona svizzera contemporanea. Cresciuta in Drôme provenzale, si afferma giovanissima con il romanzo d’esordio L’embrasée (Mercure de France, 2008), che le vale il Prix Michéville e il Prix Schiller Découverte. Seguono Les lignes de ta paume (2012), L’oragier blanc (2015), Dépêche (2020). La sua scrittura, breve e sensoriale, intreccia infanzia, mondo vegetale, sogno e violenza con un ritmo poetico che ha trovato nel teatro per ragazzi un’estensione naturale.
Ventrosoleil, scritto su commissione del Théâtre Am Stram Gram, è una delle sue prime incursioni nella scrittura scenica: una favola sull’eredità difficile, sul corpo che cambia, sul desiderio di altrove. La protagonista Néla — figlia di un macellaio, che si sveglia un mattino senza un piede — affronta una mancanza che diventa apertura: il piede perso è il varco per il viaggio, il gatto Ventrosoleil è la guida, il mare è la promessa. Il testo, tradotto in più lingue, è oggi nel repertorio di numerose compagnie europee per il pubblico giovane.
Douna Loup (Geneva, 1982) is one of the most original voices in contemporary French-speaking Swiss literature. Raised in the Provençal Drôme, she made her name very young with the début novel L’embrasée (Mercure de France, 2008), which won her the Prix Michéville and the Prix Schiller Découverte. Les lignes de ta paume (2012), L’oragier blanc (2015) and Dépêche (2020) followed. Her writing, brief and sensory, weaves childhood, the vegetal world, dream and violence with a poetic rhythm that has found in young-audience theatre a natural extension.
Ventrosoleil, commissioned by the Théâtre Am Stram Gram, is one of her first incursions into stage writing: a fable about difficult inheritance, the changing body, the desire for elsewhere. The heroine Néla — a butcher’s daughter who wakes up one morning without a foot — faces a lack that becomes an opening: the lost foot is the gateway to the journey, the cat Ventrosoleil is the guide, the sea is the promise. The text, translated into several languages, is today in the repertoire of many European young-audience companies.
Douna Loup (Genève, 1982) est l’une des voix les plus originales de la littérature francophone suisse contemporaine. Élevée en Drôme provençale, elle s’impose très jeune avec son premier roman L’embrasée (Mercure de France, 2008), qui lui vaut le Prix Michéville et le Prix Schiller Découverte. Suivent Les lignes de ta paume (2012), L’oragier blanc (2015), Dépêche (2020). Son écriture, brève et sensorielle, tresse enfance, monde végétal, rêve et violence avec un rythme poétique qui a trouvé dans le théâtre jeune public un prolongement naturel.
Ventrosoleil, commande du Théâtre Am Stram Gram, est l’une de ses premières incursions dans l’écriture scénique : une fable sur l’héritage difficile, le corps qui change, le désir d’ailleurs. L’héroïne Néla — fille d’un boucher, qui se réveille un matin sans un pied — affronte un manque qui devient ouverture : le pied perdu est le passage vers le voyage, le chat Ventrosoleil est le guide, la mer est la promesse. Le texte, traduit en plusieurs langues, fait aujourd’hui partie du répertoire de nombreuses compagnies européennes pour le jeune public.
Jean-Pascal Chaigne — Il compositore
Jean-Pascal Chaigne è compositore francese formatosi al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris e all’IRCAM. Il suo lavoro, di matrice spettrale e post-spettrale, si muove fra musica da camera, elettronica e scrittura per il teatro e la danza. Per Ventrosoleil firma una partitura originale che alterna paesaggi sonori elettroacustici, ninne nanne deformate e improvvisi silenzi: la musica non accompagna il racconto, lo respira insieme alla scena, scivola con essa fra i piani di tulle. La collaborazione con Mompart si estende oltre questo spettacolo nella scena teatrale e musicale francofona.
Jean-Pascal Chaigne is a French composer trained at the Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris and at IRCAM. His work, of spectral and post-spectral matrix, moves between chamber music, electronics and writing for theatre and dance. For Ventrosoleil he signs an original score that alternates electroacoustic soundscapes, distorted lullabies and sudden silences: the music does not accompany the tale, it breathes with the stage, gliding with it between the tulle planes. His collaboration with Mompart extends beyond this show across the francophone theatrical and musical scene.
Jean-Pascal Chaigne est un compositeur français formé au Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris et à l’IRCAM. Son travail, de matrice spectrale et post-spectrale, se meut entre musique de chambre, électronique et écriture pour le théâtre et la danse. Pour Ventrosoleil, il signe une partition originale qui alterne paysages sonores électroacoustiques, berceuses déformées et silences soudains : la musique n’accompagne pas le récit, elle respire avec la scène, glissant avec elle entre les plans de tulle. Sa collaboration avec Mompart se prolonge au-delà de ce spectacle sur la scène théâtrale et musicale francophone.
Sul titolo — Ventro + Soleil
Il nome del gatto magico — e dello spettacolo — è una parola valigia che fonde l’italiano ventre (o il francese ventre) con il francese soleil. Ventre e sole: l’origine corporea e la luce; l’interno buio e il fuoco esterno; la madre e l’astro. La poetica di Douna Loup gioca con questa doppia gravitazione: Néla perde un pezzo di corpo (il piede) e in cambio guadagna un orizzonte (il mare, il sole). Il gatto Ventrosoleil è la creatura-soglia che fa il ponte fra le due dimensioni, l’animale alchemico che porta il sole nel ventre.
L’immagine ricorda l’oro filosofale della tradizione alchemica — il sol niger, il sole nero che si trova nel ventre della terra — e dialoga con una lunga genealogia di animali-guida nella letteratura per l’infanzia: dal gatto del Maestro e Margherita al Cheshire Cat di Carroll, dal Bagheera di Kipling al gatto-guida di Miyazaki ne Il mio vicino Totoro. Un titolo, due sillabe scolpite, un’intera cosmologia infantile.
The name of the magical cat — and of the show — is a portmanteau fusing Italian and French ventre (belly) with French soleil (sun). Belly and sun: bodily origin and light; the dark interior and the outer fire; the mother and the star. Douna Loup’s poetics plays with this double gravitation: Néla loses a piece of body (the foot) and in exchange gains a horizon (the sea, the sun). The cat Ventrosoleil is the threshold-creature that bridges the two dimensions, the alchemical animal that carries the sun in the belly.
The image recalls the philosopher’s gold of the alchemical tradition — the sol niger, the black sun found in the belly of the earth — and dialogues with a long genealogy of guide-animals in children’s literature: from the cat of The Master and Margarita to Carroll’s Cheshire Cat, from Kipling’s Bagheera to Miyazaki’s guide-cat in My Neighbor Totoro. One title, two carved syllables, a whole childhood cosmology.
Le nom du chat magique — et du spectacle — est un mot-valise qui fusionne l’italien et le français ventre avec le français soleil. Ventre et soleil : l’origine corporelle et la lumière ; l’intérieur sombre et le feu extérieur ; la mère et l’astre. La poétique de Douna Loup joue de cette double gravitation : Néla perd un morceau de corps (le pied) et gagne en échange un horizon (la mer, le soleil). Le chat Ventrosoleil est la créature-seuil qui fait le pont entre les deux dimensions, l’animal alchimique qui porte le soleil dans le ventre.
L’image rappelle l’or philosophal de la tradition alchimique — le sol niger, le soleil noir qui se trouve dans le ventre de la terre — et dialogue avec une longue généalogie d’animaux-guides dans la littérature pour enfants : du chat du Maître et Marguerite au Chat du Cheshire de Carroll, du Bagheera de Kipling au chat-guide de Miyazaki dans Mon voisin Totoro. Un titre, deux syllabes sculptées, une cosmologie enfantine tout entière.
Foto di Scena




Video
Il Teatro — Théâtre Am Stram Gram
The Théâtre Am Stram Gram, located at 56 Route de Frontenex in Geneva, is one of the rare European theatres entirely dedicated to young audiences with a year-round professional programme. Far from being a marginal space for children’s entertainment, it is a centre international de création that commissions and produces new works at the highest artistic level — a theatre that takes young audiences as seriously as any major lyric house takes its adult public.
Its programming spans theatre, circus, music, and intergenerational performance, with theatrical workshops for children and adolescents, cultural outreach in schools, and touring productions. Under the artistic direction of Joan Mompart — the same director who staged Ventrosoleil — the theatre positions itself as a space where live art displaces perspectives and fosters dialogue between generations.
Il Théâtre Am Stram Gram, situato al 56 di Route de Frontenex a Ginevra, è uno dei rari teatri europei interamente dedicati al pubblico giovane con una programmazione professionale annuale. Lungi dall’essere uno spazio marginale per l’intrattenimento infantile, è un centro internazionale di creazione che commissiona e produce opere nuove al più alto livello artistico — un teatro che prende il pubblico giovane con la stessa serietà con cui un grande teatro lirico tratta il suo pubblico adulto.
La sua programmazione spazia dal teatro al circo, dalla musica alla performance intergenerazionale, con laboratori teatrali per bambini e adolescenti, azioni culturali nelle scuole e produzioni in tournée. Sotto la direzione artistica di Joan Mompart — lo stesso regista che ha messo in scena Ventrosoleil — il teatro si posiziona come spazio dove l’arte dal vivo sposta le prospettive e favorisce il dialogo tra generazioni.
Le Théâtre Am Stram Gram, situé au 56 Route de Frontenex à Genève, est l’un des rares théâtres européens entièrement dédiés au jeune public avec une programmation professionnelle à l’année. Loin d’être un espace marginal pour le divertissement enfantin, c’est un centre international de création qui commande et produit des œuvres nouvelles au plus haut niveau artistique — un théâtre qui prend le jeune public aussi sérieusement qu’un grand théâtre lyrique traite son public adulte.
Sa programmation couvre théâtre, cirque, musique et spectacles intergénérationnels, avec des ateliers théâtraux pour enfants et adolescents, des actions culturelles dans les écoles et des productions en tournée. Sous la direction artistique de Joan Mompart — le même metteur en scène de Ventrosoleil — le théâtre se positionne comme un espace où l’art vivant déplace les perspectives et favorise le dialogue entre générations.
Curiosità
Schermi senza gravità. Il sistema di dolly su binari permette agli schermi di tulle di muoversi come se fossero privi di peso. Scorrendo silenziosamente, creano layer di proiezione che si sovrappongono, trasformando lo spazio scenico in un universo fluido e mutevole.
Secondo capitolo del sodalizio Mompart × Taraborrelli. Ventrosoleil arriva un anno dopo On ne paie pas ! di Dario Fo (2013) e apre la strada a L’Opéra de Quat’Sous (2016) e Le Mariage de Figaro (2018). Quattro lavori, quattro dispositivi cinetici diversi: una delle collaborazioni più coerenti del teatro francofono svizzero del decennio.
Douna Loup, scrittrice ginevrina. Nata a Ginevra nel 1982, Douna Loup è autrice di romanzi premiati. Ventrosoleil è una delle sue prime opere teatrali, una favola che esplora l’eredità difficile e il desiderio di altrove.
Un teatro unico in Europa. Am Stram Gram è una delle pochissime realtà europee dedicate esclusivamente al teatro per ragazzi con una programmazione professionale annuale, non stagionale. Un centro internazionale di creazione che produce opere nuove al massimo livello artistico.
Weightless screens. The dolly rail system allows tulle screens to move as if devoid of gravity. Gliding silently, they create overlapping projection layers that transform the scenic space into a fluid, ever-changing universe.
Second chapter of the Mompart × Taraborrelli partnership. Ventrosoleil arrives a year after On ne paie pas ! by Dario Fo (2013) and paves the way for L’Opéra de Quat’Sous (2016) and Le Mariage de Figaro (2018). Four works, four different kinetic devices: one of the most consistent collaborations of French-speaking Swiss theatre over the decade.
Douna Loup, Geneva-born writer. Born in Geneva in 1982, Douna Loup is an acclaimed novelist. Ventrosoleil is one of her first theatrical works, a fable exploring difficult inheritances and the desire for elsewhere.
A theatre unique in Europe. Am Stram Gram is one of the very few European theatres entirely dedicated to young audiences with year-round professional programming. An international creation centre that commissions and produces new works at the highest artistic level.
Écrans sans gravité. Le système de dolly sur rails permet aux écrans de tulle de se déplacer comme s’ils étaient dépourvus de poids. Glissant silencieusement, ils créent des couches de projection superposées qui transforment l’espace scénique en un univers fluide et changeant.
Deuxième chapitre du compagnonnage Mompart × Taraborrelli. Ventrosoleil arrive un an après On ne paie pas ! de Dario Fo (2013) et ouvre la voie à L’Opéra de Quat’Sous (2016) et Le Mariage de Figaro (2018). Quatre spectacles, quatre dispositifs cinétiques différents : l’un des compagnonnages les plus cohérents du théâtre francophone suisse de la décennie.
Douna Loup, écrivaine genevoise. Née à Genève en 1982, Douna Loup est une romancière primée. Ventrosoleil est l’une de ses premières œuvres théâtrales, une fable explorant les héritages difficiles et le désir d’ailleurs.
Un théâtre unique en Europe. Am Stram Gram est l’un des très rares théâtres européens entièrement dédiés au jeune public avec une programmation professionnelle à l’année. Un centre international de création qui commande et produit des œuvres nouvelles au plus haut niveau artistique.
Cast
Distribuzione completa in via di verifica con gli archivi del Théâtre Am Stram Gram. La compagnia stabile ginevrina di Joan Mompart in quegli anni include attori come Élodie Bordas, Marie Druc, Christian Scheidt, Baptiste Gilliéron, Camille Mermet, alcuni dei quali tornano poi in Le Mariage de Figaro (2018).
Full cast list under verification with the Théâtre Am Stram Gram archives. Joan Mompart’s Geneva-based ensemble in those years includes actors such as Élodie Bordas, Marie Druc, Christian Scheidt, Baptiste Gilliéron, Camille Mermet, some of whom would later return in Le Mariage de Figaro (2018).
Distribution complète en cours de vérification avec les archives du Théâtre Am Stram Gram. L’ensemble genevois de Joan Mompart durant ces années comprend des comédiens comme Élodie Bordas, Marie Druc, Christian Scheidt, Baptiste Gilliéron, Camille Mermet, dont certains reviendront plus tard dans Le Mariage de Figaro (2018).
Team Creativo
Apparato critico
«Una scrittura della scena svizzera contemporanea che si innesta sulla tradizione del Romand: Cendrars, Ramuz, Jaccottet. Mompart la traduce in teatro.»
«A writing of the contemporary Swiss stage grafted onto the Romand tradition: Cendrars, Ramuz, Jaccottet.»
«Une écriture de la scène suisse contemporaine, dans la tradition romande : Cendrars, Ramuz, Jaccottet.»
Critica teatrale svizzera — Ensemble Contrechamps, 2014
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