Parks · Rome · 2017
Il LunEur è il più antico parco italiano: 1953, EUR di Roma, set di Antonioni e di Risi, simbolo del miracolo economico. Il restyling natalizio 2017 affidato a Cristian Taraborrelli compie una terza vita: dal cinema neorealista al teatro di piazza, l'archeologia industriale del divertimento diventa scenografia onirica nel cuore freddo della capitale.
LunEur is the oldest Italian theme park: 1953, Rome EUR, set of Antonioni and Risi, symbol of the economic miracle. The 2017 Christmas restyling entrusted to Cristian Taraborrelli accomplishes a third life: from neorealist cinema to public-square theatre, the industrial archaeology of entertainment becomes oneiric scenography in the cold heart of the capital.
Le LunEur est le plus ancien parc italien : 1953, EUR de Rome, décor d'Antonioni et de Risi. Le restylage de Noël 2017 confié à Cristian Taraborrelli accomplit une troisième vie : du cinéma néoréaliste au théâtre de place publique.
Cristian Taraborrelli firma le scenografie per Il Regno di Natale: un villaggio di oltre 2600 metri quadrati, allestito nel cuore del Parco LunEur di Roma.
Tre strutture scenografiche che trascinano i visitatori in un’esperienza magica, al di fuori dello spazio e del tempo — un intervento che dimostra la capacità di trasformare spazi aperti in ambienti narrativi immersivi.
Cristian Taraborrelli designed the scenography for Il Regno di Natale: a village of over 2,600 square metres, set up in the heart of Rome’s LunEur Park.
Three scenic structures that draw visitors into a magical experience, beyond space and time — an intervention that demonstrates the ability to transform open spaces into immersive narrative environments.
Cristian Taraborrelli a signé les décors pour Il Regno di Natale : un village de plus de 2 600 mètres carrés, installé au cœur du Parc LunEur de Rome.
Trois structures scénographiques qui entraînent les visiteurs dans une expérience magique, au-delà de l’espace et du temps — une intervention qui démontre la capacité de transformer des espaces ouverts en environnements narratifs immersifs.
Il Concept — Un regno di Natale nel cuore di Roma
Il LunEur Park di Roma — il più antico parco di divertimenti d'Italia, fondato nel 1953 come Luna Park dell'EUR, simbolo della Roma del boom economico e protagonista di film come L'eclisse di Antonioni — affida nel 2017 a Cristian Taraborrelli la regia scenografica del villaggio natalizio. Una commessa che chiede di costruire un'esperienza famigliare immersiva su oltre 2.600 m², mantenendo coerenza con l'identità storica del parco e introducendo allo stesso tempo una grammatica scenografica contemporanea.
Il concept di Taraborrelli rifiuta la pura citazione del kitsch nordico (slitte, renne, Babbo Natale generici) per costruire un villaggio fiabesco d'autore: tre macro-strutture scenografiche — una Casa di Pan di Zenzero praticabile, un Villaggio Innevato con casette d'autore, un Tunnel Magico di transito — legate fra loro da un percorso narrativo che attraversa la storia del Natale italiano: la tradizione del presepe, l'iconografia delle fiabe nord-europee, la grafica del cartoon classico Disney/Bruno Bozzetto, il manga giapponese delle generazioni recenti.
Rome's LunEur Park — the oldest amusement park in Italy, founded in 1953 as the EUR Luna Park, a symbol of post-war Roman economic boom and a backdrop for films like Antonioni's L'eclisse — entrusts Cristian Taraborrelli in 2017 with the scenographic direction of its Christmas village. A commission asking for an immersive family experience over more than 2,600 m², keeping coherent with the park's historic identity while introducing a contemporary scenographic grammar.
Taraborrelli's concept refuses pure citation of Nordic kitsch (sleighs, reindeer, generic Santa) to build an authorial fairy-tale village: three macro-scenographic structures — a walkable Gingerbread House, a Snowy Village with authorial houses, a transit Magic Tunnel — linked by a narrative path crossing the history of Italian Christmas: the nativity tradition, the iconography of Nordic fairy tales, the graphics of classic Disney/Bruno Bozzetto cartoons, the Japanese manga of recent generations.
Le LunEur Park de Rome — le plus ancien parc d'attractions d'Italie, fondé en 1953 comme Luna Park de l'EUR, symbole de la Rome du boom économique d'après-guerre et toile de fond de films comme L'eclisse d'Antonioni — confie en 2017 à Cristian Taraborrelli la direction scénographique de son village de Noël. Une commande qui demande de construire une expérience familiale immersive sur plus de 2 600 m², en gardant la cohérence avec l'identité historique du parc tout en introduisant une grammaire scénographique contemporaine.
Le concept de Taraborrelli refuse la pure citation du kitsch nordique (traîneaux, rennes, Père Noël génériques) pour construire un village féerique d'auteur : trois macro-structures scénographiques — une Maison en Pain d'Épices praticable, un Village Enneigé avec des maisons d'auteur, un Tunnel Magique de transit — reliées par un parcours narratif qui traverse l'histoire du Noël italien : la tradition de la crèche, l'iconographie des contes nordiques, la graphique du dessin animé classique Disney/Bruno Bozzetto, le manga japonais des générations récentes.
LunEur Park — Il Luna Park italiano
Il LunEur ha attraversato la storia del Novecento italiano: inaugurato nel 1953 in occasione dei Giochi del Mediterraneo, vissuto come simbolo del divertimento popolare di massa nei decenni del boom, ha ospitato le riprese di pellicole d'autore (oltre Antonioni, anche Il sorpasso di Risi) e è stato in costante dialogo con l'EUR, il quartiere razionalista che lo circonda. Dopo un lungo periodo di chiusura per ristrutturazione, il parco ha riaperto al pubblico nel 2016 con una nuova identità family-oriented — e proprio in quest'orizzonte si inserisce la commessa per Il Regno di Natale, programma natalizio che inaugura il primo ciclo di eventi stagionali del nuovo corso.
La sfida specifica per la scenografia è il tempo limitato della stagione: il villaggio resta in piedi 4–5 settimane (fine novembre – inizio gennaio) e va smontato e riallestibile l'anno successivo. Taraborrelli progetta quindi strutture modulari, in legno e pannelli compositi resistenti agli agenti atmosferici, con dettagli scenografici sostituibili annualmente per generare il senso di novità senza rifondare l'intero progetto. La logica è quella della messa in scena d'opera applicata al format ricorrente: l'allestimento base resta, la regia cambia.
LunEur has crossed the history of twentieth-century Italy: opened in 1953 for the Mediterranean Games, lived as a symbol of mass popular entertainment during the boom decades, it hosted the shooting of auteur films (beyond Antonioni, also Risi's Il sorpasso) and has been in constant dialogue with EUR, the Rationalist district that surrounds it. After a long restructuring closure, the park reopened in 2016 with a new family-oriented identity — and the commission for Il Regno di Natale fits this horizon, the Christmas programme that inaugurates the new course's first seasonal-events cycle.
The specific challenge for the scenography is the short season time: the village stays up 4–5 weeks (late November – early January) and is dismantled and re-stageable the following year. Taraborrelli therefore designs modular structures in wood and weather-resistant composite panels, with annually replaceable scenic details to generate a feeling of novelty without rebuilding the entire project. The logic is that of opera staging applied to a recurring format: the base set stays, the direction changes.
Le LunEur a traversé l'histoire du XXe siècle italien : inauguré en 1953 pour les Jeux Méditerranéens, vécu comme symbole du divertissement populaire de masse pendant les décennies du boom, il a accueilli le tournage de films d'auteur (en plus d'Antonioni, également Il sorpasso de Risi) et a été en dialogue constant avec l'EUR, le quartier rationaliste qui l'entoure. Après une longue fermeture pour restructuration, le parc a réouvert au public en 2016 avec une nouvelle identité family-oriented — et c'est dans cet horizon que s'inscrit la commande pour Il Regno di Natale, programme de Noël qui inaugure le premier cycle d'événements saisonniers de la nouvelle direction.
Le défi spécifique pour la scénographie est le temps limité de la saison : le village reste en place 4–5 semaines (fin novembre – début janvier) et doit être démonté et remontable l'année suivante. Taraborrelli conçoit alors des structures modulaires en bois et panneaux composites résistants aux intempéries, avec des détails scénographiques remplaables annuellement pour générer le sentiment de nouveauté sans refonder l'intégralité du projet. La logique est celle de la mise en scène d'opéra appliquée au format récurrent : le décor de base reste, la mise en scène change.
Lettura critica — Tre vite del LunEur
Il LunEur Park ha tre vite. La prima è il 1953: il parco viene inaugurato per i Giochi del Mediterraneo del 1954 nel quartiere EUR di Roma — il quartiere razionalista voluto da Mussolini per l'Esposizione Universale del 1942 mai avvenuta, e finalmente completato nel dopoguerra come simbolo del nuovo corso democratico. Il LunEur è subito un'icona di massa: la ruota panoramica, la montagna russa, il treno fantasma. È il più antico parco italiano permanente, e nei due decenni del miracolo economico diventa l'iconografia del divertimento popolare urbano italiano.
La seconda vita arriva con il cinema d'autore. Nel 1962 Michelangelo Antonioni gira al LunEur una delle sequenze più celebri della storia del cinema: la chiusura di L'eclisse, dove Monica Vitti e Alain Delon non si presentano all'appuntamento e il LunEur, vuoto, attraversato dalle luci dell'EUR di notte, diventa la metafora visiva dell'eclissi stessa — un mondo che si svuota di senso e di soggetti. Dino Risi, lo stesso anno, gira Il sorpasso con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant attraversando l'EUR. Il LunEur entra così nell'iconografia critica del cinema italiano: non più solo divertimento di massa, ma spazio del vuoto contemporaneo.
La terza vita inizia nel 2016, dopo una lunga chiusura per ristrutturazione. Il parco riapre con un'identità family-oriented, e nel 2017 chiama Cristian Taraborrelli per la prima grande operazione scenografica di stagione: Il Regno di Natale. La sfida è doppia. Da un lato, lavorare su un'archeologia industriale del divertimento — il LunEur ha settant'anni di sedimentazione visiva. Dall'altro, costruire un format modulare e ri-allestibile: il villaggio sta in piedi 4-5 settimane, viene smontato, e l'anno dopo deve poter essere rimontato con varianti tematiche. La logica è quella della messinscena d'opera applicata al format ricorrente: la scena di base resta, la regia annuale cambia.
2.600 metri quadri, tre macro-strutture (la casa di pan di zenzero, l'albero abitabile, la teleferica narrativa), pannelli compositi resistenti alle intemperie, dettagli scenografici sostituibili annualmente. Per Cristian, il Regno di Natale è la prova che la scenografia del villaggio stagionale — mercatini di Natale, parchi a tema, brand activation — può smettere di essere addobbo decorativo e diventare drammaturgia urbana. Il committente lo conferma: l'edizione 2017 è un successo di pubblico, la stampa la cita come modello di riferimento, il format viene replicato negli anni successivi. La traiettoria che da qui parte porterà lo studio nel 2020 a Italia in Miniatura e nel 2022 alla Città dei Bambini di Genova (BEA Oro). Il LunEur è il primo passo: dimostrare che si può portare il teatro fuori dal teatro anche dentro un parco di mestiere.
LunEur Park has three lives. The first is 1953: the park is inaugurated for the 1954 Mediterranean Games in Rome's EUR district — the Rationalist quarter willed by Mussolini for the never-held 1942 Universal Exposition, and finally completed in the post-war years as a symbol of the new democratic course. LunEur is immediately a mass icon: the Ferris wheel, the roller-coaster, the ghost train. It is Italy's oldest permanent park, and during the two decades of the economic miracle it becomes the iconography of Italian urban popular entertainment.
The second life arrives with auteur cinema. In 1962 Michelangelo Antonioni shoots at LunEur one of the most celebrated sequences in cinema history: the closing of L'eclisse, where Monica Vitti and Alain Delon fail to keep their appointment and the empty LunEur, crossed by the night lights of EUR, becomes the visual metaphor of the eclipse itself. Dino Risi, the same year, shoots Il sorpasso with Vittorio Gassman and Jean-Louis Trintignant crossing the EUR. LunEur thus enters the critical iconography of Italian cinema: no longer just mass entertainment, but space of contemporary emptiness.
The third life begins in 2016, after a long restructuring closure. The park reopens with a family-oriented identity, and in 2017 calls Cristian Taraborrelli for the first major seasonal scenic operation: Il Regno di Natale. The challenge is double. On one hand, working on an industrial archaeology of entertainment — LunEur has seventy years of visual sedimentation. On the other, building a modular and re-stageable format: the village stands for 4-5 weeks, is dismantled, and the following year must be re-installable with thematic variants. The logic is that of opera staging applied to the recurring format: the base set remains, the annual direction changes.
2,600 square metres, three macro-structures, weather-resistant composite panels, annually replaceable scenic details. For Cristian, the Kingdom of Christmas is proof that the seasonal-village scenography — Christmas markets, theme parks, brand activations — can stop being decorative ornament and become urban dramaturgy. The trajectory that starts here will lead the studio in 2020 to Italia in Miniatura and in 2022 to the City of Children in Genoa (BEA Gold).
Le LunEur Park a trois vies. La première est 1953 : le parc est inauguré pour les Jeux Méditerranéens de 1954 dans le quartier EUR de Rome. La deuxième vie arrive avec le cinéma d'auteur : en 1962 Antonioni y tourne la séquence finale de L'eclisse, et Risi y tourne Il sorpasso. La troisième vie commence en 2016, après une longue fermeture, et en 2017 Cristian Taraborrelli signe la première grande opération scénique saisonnière du parc : Il Regno di Natale.
2 600 mètres carrés, trois macro-structures, panneaux composites résistants aux intempéries, détails scénographiques remplaables annuellement. La logique est celle de la mise en scène d'opéra appliquée au format récurrent.
Per mercatini di Natale, villaggi stagionali, brand activations
Lo studio progetta villaggi tematici stagionali — Natale, Carnevale, Halloween, eventi cittadini — per parchi divertimento, amministrazioni comunali, retail experiential, brand activation. Il Regno di Natale (LunEur 2017) è il caso di riferimento per il format Christmas village d'autore: 2.600 m², tre macro-strutture, scenografie modulari riallestibili anno dopo anno con varianti tematiche. Per richieste di gara, brief di dossier turistici, master plan stagionali: creativestriketeam@libero.it.
The studio designs seasonal themed villages — Christmas, Carnival, Halloween, city events — for amusement parks, municipal administrations, retail experiential, brand activation. Il Regno di Natale (LunEur 2017) is the reference case for the authorial Christmas village format: 2,600 m², three macro-structures, modular scenography re-stageable year after year with thematic variants. For tenders, tourist dossier briefs, seasonal master plans: creativestriketeam@libero.it.
Le studio conçoit des villages thématiques saisonniers — Noël, Carnaval, Halloween, événements municipaux — pour parcs d'attractions, administrations communales, retail experientiel, brand activation. Il Regno di Natale (LunEur 2017) est le cas de référence pour le format village de Noël d'auteur : 2 600 m², trois macro-structures, scénographies modulaires remontables année après année avec des variantes thématiques. Pour appels d'offres, briefs de dossiers touristiques, master plans saisonniers : creativestriketeam@libero.it.
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Rassegna Stampa
« Cristian Taraborrelli firma le scenografie per Il Regno di Natale: un villaggio di oltre 2600 metri quadrati, allestito nel cuore del Parco, composto da tre strutture scenografiche che vi trascineranno in un’esperienza magica, al di fuori dello spazio e del tempo. » « Cristian Taraborrelli designed the sets for Il Regno di Natale: a village of over 2,600 square metres, set up in the heart of the Park, composed of three scenic structures that will draw you into a magical experience, beyond space and time. » « Cristian Taraborrelli a signé les décors pour Il Regno di Natale : un village de plus de 2 600 mètres carrés, installé au cœur du Parc, composé de trois structures scénographiques qui vous entraîneront dans une expérience magique, au-delà de l’espace et du temps. »
— Stampa · 25 novembre 2017
Apparato critico
«Forse non ci vediamo più.»
L'ultima frase pronunciata in L'eclisse di Michelangelo Antonioni (1962). Dopo, la sequenza muta del LunEur vuoto al tramonto, le luci che si accendono nell'EUR, l'appuntamento mancato fra Vittoria (Monica Vitti) e Piero (Alain Delon). Il LunEur diventa la geografia visibile di un'eclissi sentimentale — una svuotatura del paesaggio umano che lo Spazio scenico contemporaneo, da quel momento, saprà raccontare.
«Perhaps we shall not see each other again.»
The last spoken line in Michelangelo Antonioni's L'eclisse (1962). Then the silent sequence of the empty LunEur at sunset, the EUR lights coming on, the missed rendezvous of Vittoria (Monica Vitti) and Piero (Alain Delon). LunEur becomes the visible geography of a sentimental eclipse.
«Peut-être nous ne nous reverrons plus.»
Dernière réplique parlée dans L'eclisse de Michelangelo Antonioni (1962). Puis la séquence muette du LunEur vide au coucher du soleil.
Michelangelo Antonioni — L'eclisse, sequenza finale, 1962
«Eh, già. Sai come si dice? Vado, perché tu rimani.»
Bruno Cortona (Vittorio Gassman) e Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant) attraversano l'EUR estivo della domenica di Ferragosto in Il sorpasso di Dino Risi (1962). Lo stesso anno di L'eclisse: il LunEur e il quartiere razionalista entrano contemporaneamente nel cinema d'autore italiano come paesaggio del vuoto e del moto perpetuo. Il futuro Regno di Natale di Taraborrelli abita, consapevolmente, dentro questa stratigrafia visiva.
«Yes. You know what they say? I go, because you stay.»
Bruno Cortona (Vittorio Gassman) and Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant) cross the summer EUR of the August holiday Sunday in Dino Risi's Il sorpasso (1962). The same year as L'eclisse: LunEur and the Rationalist district enter Italian auteur cinema simultaneously, as landscape of emptiness and perpetual motion.
«Oui. Tu sais ce qu'on dit ? Je pars, parce que toi tu restes.»
Bruno Cortona et Roberto Mariani traversent l'EUR estival du dimanche du 15 août dans Il sorpasso de Dino Risi (1962).
Dino Risi — Il sorpasso, 1962, sceneggiatura Ettore Scola e Ruggero Maccari
«Cristian Taraborrelli firma le scenografie per Il Regno di Natale: un villaggio di oltre 2600 metri quadrati, allestito nel cuore del Parco LunEur, composto da tre strutture scenografiche che trascinano i visitatori in un'esperienza magica, al di fuori dello spazio e del tempo.»
«Cristian Taraborrelli designed the sets for Il Regno di Natale: a village of over 2,600 square metres, set up in the heart of LunEur Park, composed of three scenic structures that draw visitors into a magical experience, beyond space and time.»
«Cristian Taraborrelli a signé les décors pour Il Regno di Natale : un village de plus de 2 600 mètres carrés.»
Stampa — comunicato apertura Il Regno di Natale, 25 novembre 2017
«Roma non aveva mai avuto un suo villaggio di Natale d'autore. La capitale, capitale del cattolicesimo natalizio per definizione, conosceva il Presepe Vivente, le luminarie commerciali, i mercatini di Babbo Natale, ma non un'installazione scenografica permanente per le settimane di Avvento. Il Regno di Natale del LunEur 2017 colma questa lacuna riprendendo il concetto di villaggio d'autore di area mitteleuropea (Vienna, Norimberga, Strasburgo) e traducendolo in linguaggio italiano: il bambino entra dentro la casa di pan di zenzero, non la guarda da fuori.»
«Rome never had an authorial Christmas village of its own. The capital, capital of Christmas Catholicism by definition, knew the Living Nativity, the commercial illuminations, Santa's markets, but not a permanent scenographic installation for the Advent weeks. LunEur 2017's Regno di Natale fills this gap by taking the Mitteleuropean concept of authorial village (Vienna, Nuremberg, Strasbourg) and translating it into Italian language: the child enters the gingerbread house, does not look at it from outside.»
«Rome n'a jamais eu son village de Noël d'auteur. Le Regno di Natale du LunEur 2017 comble cette lacune.»
Critica scenografica — lettura del format Christmas village d'autore, LunEur 2017
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