$13D videomapping sulla facciata del Teatro Costanzi Roma 2016. Direzione artistica Cristian Taraborrelli, video IaquoneAttiliiStudio.">
L'Opera Illumina il Natale — silhouette di Tosca proiettata in videomapping 3D sulla facciata del Teatro Costanzi, Roma 2016

Eventi · Videomapping 3D · Roma · 2016

L'Opera Illumina il Natale

Il Costanzi come palco aperto

Teatro dell'Opera di Roma · Teatro Costanzi · 20.12.2016 — 08.01.2017

Roma, 20 dicembre 2016. Per la prima volta nella storia il Teatro Costanzi apre la propria facciata neoclassica come superficie scenica. Cinque spettacoli al giorno per venti giorni, gratuiti per la città: Bellini, Puccini, Rossini in videomapping 3D, l'étoile Alessandra Amato in danza, i giovani della Factory dell'Opera. Una cerimonia urbana che fa del teatro lirico un fatto di piazza.

Rome, 20 December 2016. For the first time in history the Teatro Costanzi opens its neoclassical façade as a scenic surface. Five performances a day for twenty days, free to the city: Bellini, Puccini, Rossini in 3D videomapping, étoile Alessandra Amato in dance, the young singers of the Opera Factory. An urban ceremony that turns lyric theatre into a public event.

Rome, 20 décembre 2016. Pour la première fois dans l'histoire le Teatro Costanzi ouvre sa façade néoclassique comme surface scénique. Cinq spectacles par jour pendant vingt jours, gratuits pour la ville.

Client
Teatro dell'Opera di Roma

Role
Artistic Director & Director

Location
Piazza Beniamino Gigli, Roma

Run
20 dec 2016 – 8 jan 2017
5 performances/day

L'Opera Illumina il Natale is a spectacular 3D videomapping show that illuminated the facade of Teatro Costanzi during the Christmas season. Conceived and directed by Cristian Taraborrelli, the project blends opera, architectural projection mapping, and video art into a single breathtaking experience under the Roman sky.

The facade of the Costanzi “pulses” to the notes of celebrated opera arias, performed live by three singers from the Fabbrica Young Artist Program of the Teatro dell'Opera di Roma: soprano Erika Beretti singing “Vissi d'arte” from Puccini's Tosca, soprano Roberta Mantegna with “Casta diva” from Bellini's Norma, and mezzosoprano Reut Ventorero performing “Una voce poco fa” from Rossini's Il barbiere di Siviglia. The video also features the extraordinary participation of Alessandra Amato, étoile of the Theatre's Corps de Ballet.

L'Opera Illumina il Natale è un emozionante spettacolo di videomapping 3D che ha illuminato la facciata del Teatro Costanzi durante il periodo natalizio. Ideato e diretto da Cristian Taraborrelli, il progetto miscela lirica, mapping architetturale e video-arte in un'unica esperienza mozzafiato sotto il cielo di Roma.

La facciata del Costanzi “pulsa” sulle note di celebri arie d'opera, interpretate da tre cantanti del progetto Fabbrica Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma: il soprano Erika Beretti con “Vissi d'arte” dalla Tosca di Puccini, il soprano Roberta Mantegna con “Casta diva” dalla Norma di Bellini, e il mezzosoprano Reut Ventorero con “Una voce poco fa” da Il barbiere di Siviglia di Rossini. Il video vede anche la partecipazione straordinaria di Alessandra Amato, étoile del Corpo di Ballo del Teatro.

L'Opera Illumina il Natale est un spectaculaire spectacle de vidéomapping 3D qui a illuminé la façade du Teatro Costanzi pendant la période de Noël. Conçu et dirigé par Cristian Taraborrelli, le projet mêle opéra, mapping architectural et vidéo-art en une seule expérience à couper le souffle sous le ciel de Rome.

La façade du Costanzi « pulse » aux notes de célèbres airs d'opéra, interprétés en direct par trois chanteurs du programme Fabbrica Young Artist du Teatro dell'Opera di Roma : la soprano Erika Beretti chantant « Vissi d'arte » de la Tosca de Puccini, la soprano Roberta Mantegna avec « Casta diva » de la Norma de Bellini, et la mezzo-soprano Reut Ventorero interprétant « Una voce poco fa » du Barbier de Séville de Rossini. La vidéo présente également la participation extraordinaire d'Alessandra Amato, étoile du Corps de Ballet du Théâtre.

Fontidanzaeffebi.com (Giannarita Martino) · Giornalista Indipendente (Manuel Giuliano, 9/1/2017). Cronaca della stampa di settore (Danza Effebi) sulla videoproiezione 3D 20/12/2016–8/1/2017 a piazza Beniamino Gigli: 5 appuntamenti al giorno (18:30, 19:30, 20:30, 21:30 + fine spettacolo) per una durata di 15 minuti ciascuno. Conferma cantanti del programma «Fabbrica» Young Artist Program Opera Roma (Mantegna/Beretti/Ventorero) e la partecipazione straordinaria dell’étoile Alessandra Amato. Curato da Cristian Taraborrelli, «onde visive mosse dal canto». Sviluppo del progetto «Roma Opera Aperta» del sovrintendente Carlo Fuortes.Industry press chronicle (Danza Effebi) on the 3D video-projection 20/12/2016–8/1/2017 in Piazza Beniamino Gigli: 5 daily showings (6.30, 7.30, 8.30, 9.30 pm + end of show) of 15 minutes each. Confirms singers from the “Fabbrica” Opera Roma Young Artist Program (Mantegna/Beretti/Ventorero) and the special appearance of étoile Alessandra Amato. Curated by Cristian Taraborrelli, “visual waves moved by song.” Part of the “Roma Opera Aperta” initiative by superintendent Carlo Fuortes.Chronique de la presse spécialisée (Danza Effebi) sur la vidéoprojection 3D 20/12/2016–8/1/2017 piazza Beniamino Gigli : 5 rendez-vous par jour (18h30, 19h30, 20h30, 21h30 + fin de spectacle) de 15 minutes chacun. Confirme les chanteuses du programme « Fabbrica » Young Artist Program de l’Opéra de Rome (Mantegna/Beretti/Ventorero) et la participation exceptionnelle de l’étoile Alessandra Amato. Conduit par Cristian Taraborrelli, « ondes visuelles mues par le chant ». Développement du projet « Roma Opera Aperta » du surintendant Carlo Fuortes.

Backstage — dal chroma key alla facciata Backstage — from chroma key to façade Backstage — du fond vert à la façade

Prima che la facciata del Costanzi diventi schermo, prima che le arie escano dal teatro come luce sulla pietra, c’è un magazzino. Pareti verdi, una luna sagomata rivestita di tela blu, tre macchine da presa su cavalletto, un regista che indica con la mano una soprano in abito rosso. Le riprese sono dei primi giorni di dicembre 2016: i corpi catturati qui — Roberta Mantegna, Erika Beretti, Reut Ventorero, la ballerina Alessandra Amato — saranno poi composti dal vivo sulla facciata neoclassica del Teatro dell’Opera, ogni sera dal 20 dicembre all’8 gennaio.

Il backstage racconta il doppio piano che il videomapping nasconde alla vista del pubblico in piazza: da una parte la cattura del corpo nello studio chroma key (Mantegna che canta Casta diva, Ventorero la Voce poco fa, Beretti Vissi d’arte); dall’altra la regia tecnica notturna in Piazza Beniamino Gigli, con il laptop di controllo poggiato sul cofano dell’auto e il monitor che mostra la mappa anamorfica del Costanzi. Otto fotogrammi svelano il dispositivo — il chroma green, la regia di Cristian Taraborrelli, la troupe al lavoro, la facciata che si accende, la foresta digitale blu del primo test di proiezione — seguiti da tre ritratti di Cristian con le artiste sul set: Alessandra Amato, Erika Beretti, Reut Ventorero.

Before the Costanzi’s façade becomes a screen, before the arias step out of the theatre as light upon the stone, there is a warehouse. Green walls, a shaped moon covered in blue cloth, three cameras on tripods, a director pointing with his hand at a soprano in a red dress. The shoots are from the first days of December 2016: the bodies captured here — Roberta Mantegna, Erika Beretti, Reut Ventorero, dancer Alessandra Amato — will then be composited live on the neoclassical façade of the Teatro dell’Opera, every evening from 20 December to 8 January.

The backstage tells the dual layer that videomapping hides from the audience in the piazza: on one side the capture of the body in the chroma-key studio (Mantegna singing Casta diva, Ventorero Una voce poco fa, Beretti Vissi d’arte); on the other the night-time technical direction in Piazza Beniamino Gigli, with the control laptop resting on a car bonnet and the monitor showing the Costanzi’s anamorphic map. Eight frames reveal the apparatus — the green chroma, the direction of Cristian Taraborrelli, the crew at work, the façade lighting up, the digital blue forest of the first projection test — followed by three portraits of Cristian with the artists on set: Alessandra Amato, Erika Beretti, Reut Ventorero.

Avant que la façade du Costanzi ne devienne écran, avant que les airs sortent du théâtre comme une lumière sur la pierre, il y a un hangar. Des murs verts, une lune découpée revêtue de toile bleue, trois caméras sur trépied, un metteur en scène qui pointe du doigt une soprano en robe rouge. Les prises de vues sont des premiers jours de décembre 2016 : les corps capturés ici — Roberta Mantegna, Erika Beretti, Reut Ventorero, la danseuse Alessandra Amato — seront ensuite composités en direct sur la façade néoclassique du Teatro dell’Opera, chaque soir du 20 décembre au 8 janvier.

Le backstage raconte le double plan que le videomapping cache au public sur la place : d’un côté la capture du corps en studio fond vert (Mantegna chantant Casta diva, Ventorero Una voce poco fa, Beretti Vissi d’arte) ; de l’autre la régie technique nocturne sur la Piazza Beniamino Gigli, avec le laptop de contrôle posé sur le capot d’une voiture et l’écran qui affiche la carte anamorphique du Costanzi. Huit images dévoilent le dispositif — le fond vert, la mise en scène de Cristian Taraborrelli, l’équipe au travail, la façade qui s’allume, la forêt numérique bleue du premier test de projection — suivies de trois portraits de Cristian avec les artistes sur le plateau : Alessandra Amato, Erika Beretti, Reut Ventorero.

The Vision La Visione La Vision

The concept transforms the austere neoclassical architecture of the Costanzi into a living canvas. The 3D videomapping wraps around columns, windows, and cornices, respecting every architectural detail while reinventing it through light. The building breathes, its surfaces dissolving into operatic worlds — from Tosca's dramatic silhouette against radiating light beams to the ethereal blue of Norma's moonlit temple.

An open-air enchantment of music and art. An initiative that pays homage to opera and anticipates the wonders staged inside the most sumptuous theatre of the Capital. Projections of operas colour the facade and render its austere architecture magnificent with forms and colours.

Il concept trasforma l'austera architettura neoclassica del Costanzi in una tela vivente. Il videomapping 3D avvolge colonne, finestre e cornicioni, rispettando ogni dettaglio architettonico mentre lo reinventa attraverso la luce. L'edificio respira, le sue superfici si dissolvono in mondi operistici — dalla silhouette drammatica di Tosca contro raggi di luce irradianti all'azzurro etereo del tempio illuminato dalla luna di Norma.

Un incantesimo di musica e arte a cielo aperto. Un'iniziativa che omaggia la lirica e anticipa le meraviglie che si inscenano sul palco del teatro più sontuoso della Capitale. Proiezioni di opere che colorano la facciata dell'edificio e rendono la sua architettura austera, sontuosa di forme e colori.

Le concept transforme l'austère architecture néoclassique du Costanzi en une toile vivante. Le vidéomapping 3D enveloppe colonnes, fenêtres et corniches, respectant chaque détail architectural tout en le réinventant par la lumière. Le bâtiment respire, ses surfaces se dissolvent dans des mondes opératiques — de la silhouette dramatique de Tosca contre des faisceaux lumineux au bleu éthéré du temple éclairé par la lune de Norma.

Un enchantement de musique et d'art à ciel ouvert. Une initiative qui rend hommage à l'opéra et anticipe les merveilles mises en scène à l'intérieur du théâtre le plus somptueux de la Capitale.

Behind the Scenes Curiosità Coulisses

Press Review Rassegna Stampa Revue de Presse

« L'Opera ha illuminato il Natale di Roma. Concreto esempio delle potenzialità contemporanee delle Arti e delle Culture. » « Opera illuminated Rome's Christmas. A concrete example of the contemporary potential of Arts and Culture. » « L'opéra a illuminé le Noël de Rome. Un exemple concret du potentiel contemporain des Arts et de la Culture. »

Arte – Teatro · 7 febbraio 2017

« L'Opera illumina il Natale è un incantesimo di musica e arte a cielo aperto. » « L'Opera illumina il Natale is a spell of music and art under the open sky. » « L'Opera illumina il Natale est un enchantement de musique et d'art à ciel ouvert. »

Stampa · 10 gennaio 2017

« L'Opera apre le porte: emozionanti giochi di luce e musica faranno pulsare Piazza Beniamino Gigli. » « Opera opens its doors: thrilling light and music displays will bring Piazza Beniamino Gigli to life. » « L'Opéra ouvre ses portes : des jeux de lumière et de musique émouvants feront vibrer la Piazza Beniamino Gigli. »

RomaDaLeggere · 23 dicembre 2016

Creative Team Team Creativo Équipe Créative

The Cover of The Scenographer 2017 Copertina di The Scenographer 2017 Couverture de The Scenographer 2017

L'immagine del videomapping su Piazza Beniamino Gigli è stata scelta come copertina del fascicolo monografico di The Scenographer (SCSA London, aprile 2017), la rivista internazionale dedicata alla scenografia teatrale e d'evento, curata da Henning Brockhaus. Il numero, intitolato Theatrical Notebooks — Cristian Taraborrelli e con saggio critico di Bruno Di Marino («Analog Sets and Digital Visions»), è oggi la fonte ufficiale primaria per la cronologia dello studio. La cover scelta non è un caso: L'Opera Illumina il Natale rappresenta il punto di sintesi più alto fra l'estetica analogica della scenografia di tradizione e la grammatica digitale del videomapping monumentale.

The image of the videomapping on Piazza Beniamino Gigli was chosen as the cover of the monographic issue of The Scenographer (SCSA London, April 2017), the international magazine dedicated to theatre and event scenography, edited by Henning Brockhaus. The issue, titled Theatrical Notebooks — Cristian Taraborrelli and featuring a critical essay by Bruno Di Marino («Analog Sets and Digital Visions»), is today the official primary source for the studio's chronology. The cover choice was not casual: L'Opera Illumina il Natale represents the highest synthesis between the analogue aesthetic of traditional set design and the digital grammar of monumental video mapping.

L'image du vidéomapping sur la Piazza Beniamino Gigli a été choisie comme couverture du numéro monographique de The Scenographer (SCSA London, avril 2017), la revue internationale dédiée à la scénographie théâtrale et événementielle, dirigée par Henning Brockhaus. Le numéro, intitulé Theatrical Notebooks — Cristian Taraborrelli et accompagné d'un essai critique de Bruno Di Marino (« Analog Sets and Digital Visions »), est aujourd'hui la source officielle première pour la chronologie du studio. Le choix de la couverture n'est pas anodin : L'Opera Illumina il Natale représente le point de synthèse le plus élevé entre l'esthétique analogique de la scénographie traditionnelle et la grammaire numérique du vidéomapping monumental.

Lettura critica — Il Costanzi come scrigno aperto Critical Reading — The Costanzi as an Opened Casket Lecture critique — Le Costanzi comme écrin ouvert

L'opera lirica italiana, da centocinquant'anni, abita il proprio recinto. La sala à l'italiana — quel cubo di velluto rosso e oro che da Milano a Napoli ha educato l'orecchio europeo — è insieme la più potente macchina di concentrazione acustica e la più resistente cassa di risonanza sociale: chi vi entra accetta in anticipo un protocollo di silenzio, di posa, di buon abito. Il melodramma di Bellini, di Puccini, di Rossini parla da quel recinto a un pubblico che lo merita per definizione. Tutto il Novecento ha tentato di rompere il recinto — con la regia di rottura, con i palcoscenici trasformati in piazze, con le sperimentazioni urbane di Strehler e Ronconi — senza però mai riuscire a restituire l'opera alla strada come fatto pubblico ordinario.

Il videomapping 3D del 20 dicembre 2016 — ideato da Cristian Taraborrelli per il Teatro dell'Opera di Roma sotto la direzione artistica di Carlo Fuortes — compie questa restituzione in modo sorprendentemente diretto: la facciata del Costanzi è lo schermo, Piazza Beniamino Gigli è la platea, la cittadinanza è il pubblico. Niente biglietto, niente smoking, niente quarto teatrale. Le arie di Bellini, Puccini e Rossini, cantate dai giovani soprani della Fabbrica Young Artist Program, escono dal teatro e diventano, letteralmente, luce sull'edificio: ogni colonna che si dissolve in un'immagine virtuale, ogni cornice che si trasforma in una sequenza danzata di Alessandra Amato, ogni timpano che si apre a una proiezione astrale del cielo natalizio è una traduzione visibile della partitura.

Tecnicamente la sfida è vertiginosa: il rilievo della facciata neoclassica del Costanzi (architetto Achille Sfondrini, 1880) richiede una mappa millimetrica delle anamorfosi, ogni proiezione è calibrata per respirare con la musica — finestre che si aprono ai crescendo, colonne che si frammentano sui più acuti, pavimenti virtuali che si stendono verso la piazza nei tempi lenti. Il sodalizio tecnico è con IaquoneAttiliiStudio (Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii), con i 3D artist Jakub Zuscin, Marcello Caresta, Tommaso Arosio. Il risultato è un'opera lirica architettonica: la prima volta in cui un teatro storico viene letteralmente acceso dal proprio repertorio.

Politicamente, il gesto è ancora più importante. Cinque spettacoli al giorno, gratuiti, dal 20 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017, attraversano il Natale e l'Epifania: una liturgia urbana in un periodo dell'anno in cui Roma è tradizionalmente lasciata al sacro (la Messa di mezzanotte) o al consumo (i mercatini, le luminarie commerciali). L'Opera Illumina il Natale crea una terza categoria: il sacro civile. La cittadinanza romana — quella che non entra al Costanzi durante l'anno — trova davanti a casa, in piazza, l'opera che il Costanzi conserva. Il riconoscimento popolare è immediato: la stampa parla di incantesimo a cielo aperto, le immagini virali fanno il giro del mondo, il modello è subito imitato (Verona, Palermo, Bologna seguono negli anni successivi).

Per Cristian Taraborrelli, l'Opera Illumina il Natale è uno snodo. Apre la stagione che, nello stesso 2016, lo porterà a firmare la rigenerazione dell'Acquario di Genova (BEA Best Educational Event 2016) e che culminerà con la Città dei Bambini e dei Ragazzi di Genova nel 2022 (BEA Oro). Tutti progetti accomunati da una stessa idea: portare un sapere fuori dal proprio recinto e farlo respirare in piazza. Dieci anni dopo, sul Colosseo del 21 aprile 2023 per la candidatura Roma Expo 2030, lo stesso dispositivo si applicherà al monumento simbolo dell'antichità mondiale: la traiettoria che parte dalla facciata del Costanzi finisce sotto le stelle del Colosseo. Un quarto di secolo di lavoro su una sola intuizione: la scenografia non è quello che sta dentro il teatro, è quello che fa uscire il teatro dal teatro.

For one hundred and fifty years Italian lyric theatre has lived inside its own enclosure. The Italian-style hall — that cube of red velvet and gold which from Milan to Naples has trained the European ear — is at once the most powerful machine of acoustic concentration and the most resilient social resonance chamber: whoever enters it accepts in advance a protocol of silence, of posture, of formal dress. The 20 December 2016 3D videomapping conceived by Cristian Taraborrelli for the Teatro dell'Opera di Roma performs the restitution to the city in a startlingly direct manner: the façade of the Costanzi is the screen, Piazza Beniamino Gigli is the auditorium, the citizenry is the audience.

Technically the challenge is dizzying: the survey of the Costanzi's neoclassical façade (architect Achille Sfondrini, 1880) requires a millimetric anamorphic map; every projection is calibrated to breathe with the music. The technical alliance is with IaquoneAttiliiStudio (Fabio Massimo Iaquone and Luca Attilii), with 3D artists Jakub Zuscin, Marcello Caresta, Tommaso Arosio. Five free performances a day for twenty days, from 20 December 2016 to 8 January 2017, cross Christmas and Epiphany: an urban liturgy creating a third category between the sacred (midnight mass) and the consumer (commercial Christmas lights): the civic sacred.

For Cristian Taraborrelli, Opera Illumina il Natale is a turning point. It opens the season that, in the same 2016, will bring him to sign the regeneration of the Aquarium of Genoa (BEA Best Educational Event 2016) and that will culminate in the City of Children and Teenagers of Genoa in 2022 (BEA Gold). Ten years later, on the Colosseum of 21 April 2023, for the Rome Expo 2030 bid, the same device will be applied to the symbol of world antiquity: the trajectory that begins on the Costanzi façade ends under the stars of the Colosseum. A quarter of a century of work on a single intuition: scenography is not what stands inside the theatre, it is what makes theatre come out of the theatre.

Depuis cent cinquante ans, l'opéra italien habite son propre enclos. Le 20 décembre 2016, le videomapping 3D conçu par Cristian Taraborrelli pour le Teatro dell'Opera de Rome restitue l'opéra à la ville d'une manière étonnamment directe : la façade du Costanzi est l'écran, la Piazza Beniamino Gigli est la salle, les citoyens sont le public. Cinq spectacles gratuits par jour pendant vingt jours, du 20 décembre 2016 au 8 janvier 2017, traversent Noël et l'Épiphanie : une liturgie urbaine qui crée une troisième catégorie entre le sacré et le consommé : le sacré civique.

Pour Cristian Taraborrelli, Opera Illumina il Natale est un tournant. Elle ouvre la saison qui, en 2016, l'amènera à signer la régénération de l'Aquarium de Gênes et qui culminera avec la Cité des Enfants et des Adolescents de Gênes en 2022. Dix ans plus tard, sur le Colisée du 21 avril 2023 pour la candidature Rome Expo 2030, le même dispositif s'appliquera au symbole de l'antiquité mondiale.

I Collaboratori — le voci, il corpo, il pixel The Collaborators — voices, body, pixel Les Collaborateurs — voix, corps, pixel

Soprano — Casta diva, Norma

Roberta Mantegna

Soprano palermitano (1988), entra a otto anni nel coro delle voci bianche del Teatro Massimo. Si diploma in pianoforte (2009) e canto lirico (2010) al Conservatorio «V. Bellini» di Palermo, perfezionandosi al «N. Piccinni» di Bari con Lucrezia Messa e Domenico Colaianni, e all’Accademia Santa Cecilia di Roma con Renata Scotto e Dimitra Theodossiou. Dal 2016 al 2018 è nel programma Fabbrica Young Artist del Teatro dell’Opera. Da allora calca i palcoscenici della Scala (I masnadieri, Il corsaro, Il pirata), del Carlo Felice, dell’Opéra Australia, della Royal Opera House. La sua «Casta diva» del videomapping è uno dei punti più alti della serie 2016.

Soprano from Palermo (1988), she joined the children’s chorus of the Teatro Massimo at the age of eight. She graduated in piano (2009) and opera singing (2010) at the «V. Bellini» Conservatory in Palermo, then refined her training at the «N. Piccinni» in Bari with Lucrezia Messa and Domenico Colaianni, and at the Santa Cecilia Academy in Rome with Renata Scotto and Dimitra Theodossiou. From 2016 to 2018 she was a member of Fabbrica, the Young Artist Programme of the Teatro dell’Opera. Since then she has appeared at La Scala (I masnadieri, Il corsaro, Il pirata), the Carlo Felice, Opera Australia, the Royal Opera House. Her «Casta diva» on the façade is one of the high points of the 2016 series.

Soprano palermitaine (1988), elle entre à huit ans dans le chœur d’enfants du Teatro Massimo. Diplômée en piano (2009) et chant lyrique (2010) au Conservatoire «V. Bellini» de Palerme, elle se perfectionne au «N. Piccinni» de Bari avec Lucrezia Messa et Domenico Colaianni, et à l’Académie Santa Cecilia de Rome avec Renata Scotto et Dimitra Theodossiou. De 2016 à 2018, elle intègre le programme Fabbrica Young Artist du Teatro dell’Opera. Depuis, elle se produit à la Scala (I masnadieri, Il corsaro, Il pirata), au Carlo Felice, à l’Opera Australia, à la Royal Opera House. Sa «Casta diva» sur la façade est l’un des sommets de la série 2016.

Soprano — Vissi d’arte, Tosca

Erika Beretti

Soprano della prima edizione del programma Fabbrica Young Artist del Teatro dell’Opera di Roma (2016), il vivaio voluto dal Sovrintendente Carlo Fuortes per formare la nuova generazione del melodramma italiano. Il suo repertorio attraversa Verdi, Puccini, Mascagni e Bellini. Nella stagione 2016/2017 partecipa al cartellone del Costanzi e alle Terme di Diocleziano. La sua «Vissi d’arte» — aria più intima e dolente di tutta la Tosca — apre il videomapping con un grido d’arte e d’amore tradito che la facciata neoclassica restituisce in luce.

Soprano of the first cohort of Fabbrica, the Young Artist Programme of the Teatro dell’Opera di Roma launched in 2016 by Superintendent Carlo Fuortes to train the new generation of Italian opera. Her repertoire spans Verdi, Puccini, Mascagni and Bellini. During the 2016/2017 season she appears in the Costanzi’s programme and at the Terme di Diocleziano. Her «Vissi d’arte» — the most intimate, grieving aria of the entire Tosca — opens the videomapping with a cry of art and betrayed love that the neoclassical façade returns as light.

Soprano de la première édition du programme Fabbrica Young Artist du Teatro dell’Opera de Rome (2016), pépinière voulue par le Sovrintendente Carlo Fuortes pour former la nouvelle génération de l’opéra italien. Son répertoire traverse Verdi, Puccini, Mascagni et Bellini. Pendant la saison 2016/2017, elle participe à la programmation du Costanzi et des Thermes de Dioclétien. Sa «Vissi d’arte» — l’air le plus intime et douloureux de toute Tosca — ouvre le videomapping avec un cri d’art et d’amour trahi que la façade néoclassique restitue en lumière.

Mezzo-soprano — Una voce poco fa, Il Barbiere di Siviglia

Reut Ventorero

Mezzo-soprano israeliana, formatasi alla Jerusalem Academy of Music & Dance e al Royal Conservatory dell’Aja, dove si specializza in musica antica. È borsista della America-Israel Cultural Foundation, della Ronen Foundation e dell’Israel Vocal Arts Institute. Nel 2016 entra in Fabbrica a Roma, dove debutta Rosina nel Barbiere di Siviglia, Zerlina nel Don Giovanni e lo Scoiattolo di Nino Rota. Si esibisce come solista nelle principali sale e festival europei sotto le bacchette di Sir Simon Rattle, Daniele Rustioni, Stefano Montanari, Leonardo García Alarcón. La sua «Una voce poco fa» sulla facciata del Costanzi unisce il gesto rossiniano e una storia israeliana lontana.

Israeli mezzo-soprano, trained at the Jerusalem Academy of Music & Dance and at the Royal Conservatory in The Hague, where she specialised in early music. She is a scholarship recipient of the America-Israel Cultural Foundation, the Ronen Foundation and the Israel Vocal Arts Institute. In 2016 she joined Fabbrica in Rome, where she made her debut as Rosina in Il Barbiere di Siviglia, Zerlina in Don Giovanni and the Squirrel in Nino Rota’s Lo scoiattolo in gamba. She has performed as soloist in major European concert halls and festivals under Sir Simon Rattle, Daniele Rustioni, Stefano Montanari and Leonardo García Alarcón. Her «Una voce poco fa» on the Costanzi façade brings together a Rossinian gesture and a distant Israeli story.

Mezzo-soprano israélienne, formée à la Jerusalem Academy of Music & Dance et au Royal Conservatory de La Haye, où elle se spécialise en musique ancienne. Elle est boursière de l’America-Israel Cultural Foundation, de la Ronen Foundation et de l’Israel Vocal Arts Institute. En 2016, elle intègre Fabbrica à Rome, où elle débute en Rosina dans Il Barbiere di Siviglia, en Zerlina dans Don Giovanni et en Écureuil dans Lo scoiattolo in gamba de Nino Rota. Elle se produit comme soliste dans les grandes salles et festivals européens sous la direction de Sir Simon Rattle, Daniele Rustioni, Stefano Montanari, Leonardo García Alarcón. Sa «Una voce poco fa» sur la façade du Costanzi réunit un geste rossinien et une histoire israélienne lointaine.

Étoile — Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Alessandra Amato

Napoletana, diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Anna Razzi, entra nel 2001 nel Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione artistica di Carla Fracci, che le affida subito ruoli da solista e poi da prima ballerina. Premio Internazionale Ginestra d’Oro per la danza (2011), Premio Anita Bucchi (2011), Premio Albatros (2013) come migliore eccellenza femminile dell’anno. Il 15 ottobre 2016 — al termine di una recita del Lago dei cigni — il Sovrintendente Carlo Fuortes e la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato la nominano étoile. Due mesi dopo, il suo corpo diventa la prima immagine in movimento proiettata sulla facciata del proprio teatro: una liturgia inaugurale sospesa tra danza, video e architettura.

Born in Naples, trained at the Ballet School of the Teatro San Carlo under the direction of Anna Razzi, she joined the Corpo di Ballo of the Teatro dell’Opera di Roma in 2001 under the artistic direction of Carla Fracci, who immediately entrusted her with soloist and then principal roles. International Ginestra d’Oro Dance Prize (2011), Anita Bucchi Prize (2011), Albatros Award (2013) as the year’s outstanding female performer. On 15 October 2016 — at the end of a performance of Swan Lake — Superintendent Carlo Fuortes and Ballet Director Eleonora Abbagnato named her étoile. Two months later, her body became the first moving image projected on the façade of her own theatre: an inaugural liturgy suspended between dance, video and architecture.

Napolitaine, diplômée de l’École de Ballet du Teatro San Carlo sous la direction d’Anna Razzi, elle entre en 2001 dans le Corpo di Ballo du Teatro dell’Opera de Rome sous la direction artistique de Carla Fracci, qui lui confie immédiatement des rôles de soliste puis de première danseuse. Prix International Ginestra d’Oro pour la danse (2011), Prix Anita Bucchi (2011), Prix Albatros (2013) en tant que meilleure interprète féminine de l’année. Le 15 octobre 2016 — à la fin d’une représentation du Lac des cygnes — le Sovrintendente Carlo Fuortes et la directrice du Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato la nomment étoile. Deux mois plus tard, son corps devient la première image en mouvement projetée sur la façade de son propre théâtre : une liturgie inaugurale suspendue entre danse, vidéo et architecture.

3D artist & motion designer — mappa anamorfica della facciata

Jakub Zuščin

Visual artist e motion designer slovacco di base a Bratislava, formato alla Academy of Performing Arts della capitale. Lavora con After Effects, 3dsMax e i sistemi di particle simulation Krakatoa e FumeFX, esplorando il rapporto fra musica classica e linguaggio digitale. Nel 2017 vince il premio Best Mapping by a Student agli Art Vision Classic con il progetto sul Bolshoi di Mosca, e nel 2019 firma Mirrors al Vivid Sydney. Per L’Opera Illumina il Natale entra nel team di IaquoneAttiliiStudio insieme a Marcello Caresta e Tommaso Arosio: la mappa millimetrica delle anamorfosi sulla facciata neoclassica del Costanzi — ogni colonna, ogni timpano, ogni cornice ricostruita in tre dimensioni perché la proiezione «respiri» con la musica — nasce sui suoi schermi.

Slovak visual artist and motion designer based in Bratislava, trained at the Academy of Performing Arts. He works with After Effects, 3dsMax and the particle simulation systems Krakatoa and FumeFX, exploring the relationship between classical music and digital language. In 2017 he won the Best Mapping by a Student prize at the Art Vision Classic with a project on the Moscow Bolshoi, and in 2019 he signed Mirrors at Vivid Sydney. For L’Opera Illumina il Natale he joined the team of IaquoneAttiliiStudio alongside Marcello Caresta and Tommaso Arosio: the millimetric anamorphic map of the Costanzi’s neoclassical façade — every column, every tympanum, every cornice rebuilt in three dimensions so that the projection «breathes» with the music — was born on his screens.

Artiste visuel et motion designer slovaque basé à Bratislava, formé à l’Académie des Arts du Spectacle de la capitale. Il travaille avec After Effects, 3dsMax et les systèmes de simulation de particules Krakatoa et FumeFX, explorant la relation entre musique classique et langage numérique. En 2017 il remporte le prix Best Mapping by a Student aux Art Vision Classic avec un projet sur le Bolchoï de Moscou, et en 2019 il signe Mirrors à Vivid Sydney. Pour L’Opera Illumina il Natale, il rejoint l’équipe de IaquoneAttiliiStudio aux côtés de Marcello Caresta et Tommaso Arosio : la carte anamorphique millimétrique de la façade néoclassique du Costanzi — chaque colonne, chaque tympan, chaque corniche reconstruite en trois dimensions pour que la projection «respire» avec la musique — est née sur ses écrans.

Apparato critico Critical Apparatus Appareil critique

«Volevamo che Roma vedesse il proprio teatro. Lo guarda passandoci davanti ogni giorno: noi gliel'abbiamo spalancato

«We wanted Rome to see its own theatre. The city looks at it walking past every day: we flung it open

«Nous voulions que Rome voie son théâtre. Nous le lui avons ouvert à deux battants

Cristian Taraborrelli — conferenza stampa, Teatro dell'Opera di Roma, dicembre 2016

«Mappare la facciata neoclassica di Sfondrini in 3D significa fare archeologia ottica: ogni cornice del 1880 diventa il tasto di uno strumento musicale virtuale. La videoarte di Iaquone-Attili e la regia di Taraborrelli hanno trasformato il Costanzi in un proprio strumento.»

«To map Sfondrini's neoclassical façade in 3D is to do optical archaeology: every 1880 cornice becomes the key of a virtual musical instrument.»

«Cartographier en 3D la façade néoclassique de Sfondrini, c'est faire de l'archéologie optique : chaque corniche de 1880 devient la touche d'un instrument musical virtuel.»

Critica del videomapping — Roma, gennaio 2017

«Cinque spettacoli al giorno, venti giorni di repliche, gratuità totale. L'Opera Illumina il Natale ha riscritto, in venti giorni, il rapporto fra il Costanzi e la sua città. Roma ha riscoperto un teatro che credeva di conoscere.»

«Five shows a day, twenty days of run, total free admission. In twenty days, Opera Illumina il Natale rewrote the relationship between the Costanzi and its city.»

«Cinq spectacles par jour, vingt jours de reprises, gratuité totale. En vingt jours, Opera Illumina il Natale a réécrit le rapport entre le Costanzi et sa ville.»

Stampa romana — gennaio 2017

3D Videomapping Projection Mapping Opera Teatro Costanzi Roma Tosca Norma Barbiere di Siviglia Architectural Projection Video Art Live Performance Immersive Experience Visual Storytelling Production Design Christmas Event Fabbrica Young Artist

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