Nel 1996, all'Acquario Romano, Giorgio Barberio Corsetti porta in scena La nascita della tragedia: meditazione scenica sulla matrice dionisiaca dell'arte tragica greca, da Friedrich Nietzsche. Lo spettacolo è uno dei lavori formativi della maturità di Corsetti, e per Cristian Taraborrelli costituisce uno dei primissimi grandi lavori di direzione scenica nel ciclo postdrammatico romano.
La scena: una distesa di sabbia bianca al centro dell'Acquario Romano. Divani sospesi ai lati, con attori che li occupano come spettatori-coro. Al centro della sabbia, una panchina-icona appoggiata a un piano basso, e secchi metallici in attesa. La drammaturgia visiva costruisce un dispositivo preistorico — il deserto come scena originaria, prima dell'invenzione del teatro greco — in dialogo con la sospensione delle figure laterali, come pubblico tragico esterno.
L'unica foto in archivio della produzione — con tre coppie sui divani sospesi e due figure inginocchiate sulla sabbia — documenta una qualità di composizione assoluta, vicina al teatro mentale del primo Heiner Müller e del Romeo Castellucci degli anni '90.
In 1996, at the Acquario Romano, Giorgio Barberio Corsetti stages La nascita della tragedia: a scenic meditation on the Dionysian matrix of Greek tragic art, from Friedrich Nietzsche.
The set: an expanse of white sand at the centre of the Acquario Romano. Suspended sofas on the sides, occupied by actors as chorus-spectators. At the centre of the sand, an icon-bench and metal buckets. The visual dramaturgy builds a prehistoric device — the desert as primal scene, before the invention of Greek theatre.
En 1996, à l'Acquario Romano, Giorgio Barberio Corsetti met en scène La nascita della tragedia: méditation scénique sur la matrice dionysiaque de l'art tragique grec, d'après Friedrich Nietzsche.
Galleria
Tag
