Teatro di ricerca · Giubileo · 2000

Graal (da Chrétien)

Giorgio Barberio Corsetti · Officine Molliconi, Roma · 2000

Nel 2000, anno del Giubileo, alle Officine Molliconi di Roma, Giorgio Barberio Corsetti porta in scena Graal (da Chrétien): spettacolo di teatro fisico e visione ispirato ai testi medievali di Chrétien de Troyes (Perceval o le Conte du Graal, ca. 1190) e Wolfram von Eschenbach (Parzival, ca. 1210). Per Cristian Taraborrelli è un primo grande lavoro di direzione tecnica e scene: lo spazio industriale dismesso delle Molliconi viene trasformato in un ambiente cavalleresco-onirico, dove il corpo dell'attore diventa simbolo, e l'architettura del capannone viene letta come cattedrale laica.

Spettacolo realizzato nell'ambito delle manifestazioni del Giubileo del 2000: una committenza che permette a Corsetti di esplorare il sacro del Medioevo cristiano in chiave contemporanea, accompagnato dal lavoro scenico essenziale di Cristian. Le foto in archivio — alcune firmate Achille Lepera — documentano la qualità cinematografica della messa in scena.

In 2000, the year of the Jubilee, at the Officine Molliconi in Rome, Giorgio Barberio Corsetti stages Graal (da Chrétien): a work of physical theatre and vision inspired by the medieval texts of Chrétien de Troyes (Perceval ou le Conte du Graal, ca. 1190) and Wolfram von Eschenbach (Parzival, ca. 1210). For Cristian Taraborrelli, it is a first major work of technical direction and sets: the disused industrial space of the Molliconi is transformed into a chivalric-oneiric environment.

Produced within the 2000 Jubilee programme. Some of the archive photos are signed by Achille Lepera.

En 2000, année du Jubilé, aux Officine Molliconi de Rome, Giorgio Barberio Corsetti met en scène Graal (da Chrétien): spectacle de théâtre physique et de vision inspiré par les textes médiévaux de Chrétien de Troyes et Wolfram von Eschenbach. Pour Cristian Taraborrelli, premier grand travail de direction technique et de scénographie.

Fontiilmanifesto.it — Il cuore nascosto del teatro (29 settembre 2000, Cristina Piccino) · e-performance.tv (video Vimeo 2014) · credits: scene e costumi Cristian Taraborrelli (per il riconoscimento del Manifesto), debutto 2 ottobre 2000 alle ex-Officine Molliconi di via Roccagiovine 263, produzione Compagnia Corsetti + Teatro di Roma, in cartellone fino al 29 ottobre.credits: sets and costumes Cristian Taraborrelli (per Il Manifesto), premiere 2 October 2000 at ex-Officine Molliconi (via Roccagiovine 263), production Corsetti Company + Teatro di Roma, run until 29 October.crédits : décors et costumes Cristian Taraborrelli (selon Il Manifesto), première 2 octobre 2000 aux ex-Officine Molliconi (via Roccagiovine 263), production Compagnie Corsetti + Teatro di Roma, jusqu’au 29 octobre.

Regia

Giorgio Barberio Corsetti

Scene e costumi

Cristian Taraborrelli

Luogo

ex-Officine Molliconi
via Roccagiovine 263, Roma

Date

2–29 ottobre 2000
debutto lunedì 2 ottobre

Anno

2000 (Giubileo)

Fonti

Chrétien de Troyes
Wolfram von Eschenbach
adattamento Corsetti & Edoardo Albinati
+ testi di Albinati e anonimo medievale inglese

Produzione

Compagnia Giorgio Barberio Corsetti
Teatro di Roma

Video — documentazione (2 estratti)

Estratto 1 · via e-performance.tv

Estratto 2 · Vimeo Compagnia Corsetti

Lo spazio — dalle Molliconi alle Officine

L’edificio di via Roccagiovine 263 era la sede della Molliconi Metmo, una fabbrica metalmeccanica romana. Dopo la liquidazione della società, l’ex dirigente Ruggero Neri intuisce l’opportunità di trasformare lo stabilimento dismesso in un centro servizi per il cinema. È proprio Graal di Corsetti, nel 2000, ad inaugurare quello spazio come luogo di teatro: la fabbrica metalmeccanica diventa cavedio, navata, capannone industriale per il Giubileo. Dopo Graal cominciano ad arrivare le prime produzioni cinematografiche, e l’edificio prende il nome di Officinema, oggi una delle più importanti location della cinematografia italiana.

The building at via Roccagiovine 263 housed Molliconi Metmo, a Roman metalworking factory. After the company’s liquidation, former executive Ruggero Neri saw the opportunity to transform the disused plant into a service centre for cinema. It was precisely Graal, in 2000, that inaugurated that space as a place of theatre: the metalworking factory becomes nave and industrial hall for the Jubilee. After Graal came the first film productions, and the building became Officinema, today one of Italy’s most important cinema locations.

Le bâtiment du 263 via Roccagiovine abritait la Molliconi Metmo, une usine métallurgique romaine. Après la liquidation, l’ancien dirigeant Ruggero Neri a su transformer l’usine désaffectée en centre de services pour le cinéma. C’est précisément Graal, en 2000, qui a inauguré cet espace comme lieu de théâtre. L’édifice prendra ensuite le nom d’Officinema.

Fonte: officinema.com — Come eravamo

Critica — Caffè Europa (Angelica Alemanno, 2000)

«Graal: una sorprendente visione.»

«Alle Officine Molliconi abbiamo assistito a un nuovo viaggio, una nuova visione del percorso rocambolesco del cavaliere fuori e dentro di sé. […] L’operazione, prodotta dal Teatro di Roma e dalla Compagnia del regista, è rientrata nell’ambito delle manifestazioni per il Giubileo 2000, invadendo e trasformando uno spazio fino a quel momento mai prestatosi a luogo di poesia.»

«Lo spettacolo, come altri dello stesso regista, si può definire itinerante, nel senso che lo spettatore segue la vicenda attivamente nel suo spostarsi attraverso lo spazio scenico privo di soluzione di continuità tra pubblico e attori. Luogo, musica dal vivo, luci e ombre danno a Graal un sottotesto narrativo.»

— Angelica Alemanno, Caffè Europa, 2000 · recensione integrale

Critica — Il Manifesto (29 settembre 2000)

«Il cuore nascosto del teatro.»

Cristina Piccino, alla vigilia del debutto romano, raccoglie le parole di Corsetti: «Di tutte le imprese un po’ folli che ho affrontato muovendomi nel teatro, questa è senz’altro la più complicata». La cronaca documenta la firma di Cristian: «Costumi e scenografia sono modellati sul tempo del presente (li firma Cristian Taraborrelli), così come la scena piena di ferro, tubi metallici». E ancora: «I cavalli degli eroi somigliano a quelli di Giacometti, a un grande letto o a un’enorme proiezione sul soffitto come nelle fantasie infantili».Cristina Piccino, on the eve of the Roman premiere, gathers Corsetti’s words: «Of all the slightly mad enterprises I have undertaken in the theatre, this is undoubtedly the most complicated». The chronicle records Cristian’s signature: «Costumes and scenography are shaped to the time of the present (Cristian Taraborrelli signs them), as is the stage full of iron and metal tubes». And further: «The heroes’ horses recall Giacometti’s, or a great bed, or an enormous projection on the ceiling like childhood fantasies».Cristina Piccino, à la veille de la première romaine, recueille les mots de Corsetti : « De toutes les entreprises un peu folles que j’ai affrontées dans le théâtre, celle-ci est sans doute la plus compliquée ». La chronique enregistre la signature de Cristian : « Costumes et scénographie sont modélés sur le temps du présent (Cristian Taraborrelli les signe), comme la scène pleine de fer et de tubes métalliques ». Et : « Les chevaux des héros rappellent ceux de Giacometti, ou un grand lit, ou une énorme projection au plafond comme des fantaisies enfantines ».

— Cristina Piccino, Il Manifesto, 29 settembre 2000 · archivio digitale

Galleria

Graal - uomo in preghiera davanti a un albero spoglio dentro una cornice metallica, regia Corsetti, scene Taraborrelli, Officine Molliconi Roma 2000
Graal - scena del Giubileo Roma 2000, regia Giorgio Barberio Corsetti, scene Cristian Taraborrelli
Graal - foto Achille Lepera, uomo orizzontale su intelaiatura metallica, capannone industriale Officine Molliconi 2000
Graal - foto Achille Lepera, attore su struttura geometrica industriale, scenografia Taraborrelli, Roma 2000

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