Nel 2001, alla Biennale di Venezia, Giorgio Barberio Corsetti porta in scena Woyzeck: tragedia frammento di Georg Büchner (1813–1837), composta nel 1836 e mai completata, padre del teatro moderno. La regia di Corsetti coglie la frammentarietà del testo come dispositivo: scene a strappi, montaggio cinematografico, recitazione tagliata in unità brevi e ripetute. Le scene sono di Cristian Taraborrelli.
Woyzeck, il soldato schiavo della propria povertà e di un Capitano sadico, è al centro: la sua piccola coscienza viene piegata dal Capitano stesso, dal Medico che lo usa per esperimenti, dal Tamburmaggiore che gli toglie la donna. La produzione veneziana lavora sul corpo di Woyzeck come corpo della contemporaneità: il precario, l'oppresso, il distrutto.
In 2001, at the Venice Biennale, Giorgio Barberio Corsetti stages Woyzeck: a fragment-tragedy by Georg Büchner (1813–1837), composed in 1836 and never completed, father of modern theatre. Corsetti's direction takes the fragmentariness of the text as a device: torn-off scenes, cinematic montage. Sets by Cristian Taraborrelli.
En 2001, à la Biennale de Venise, Giorgio Barberio Corsetti met en scène Woyzeck : tragédie-fragment de Georg Büchner (1813–1837). Scénographie de Cristian Taraborrelli.
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