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Teatro · Prosa classica · 2008

La Bottega del Caffè

Carlo Goldoni · Teatro Nacional São João, Porto · 2008

Una piazza, tre botteghe, ventiquattr'ore. Goldoni inventa la commedia di carattere mostrando i personaggi come clienti di uno stesso luogo: il caffè come specchio sociale.

A square, three shops, twenty-four hours. Goldoni invents character comedy by showing characters as clients of the same place: the café as social mirror.

Une place, trois boutiques, vingt-quatre heures. Goldoni invente la comédie de caractère en montrant les personnages comme clients du même lieu : le café comme miroir social.

Per il Teatro Nacional São João di Porto, nel 2008, Cristian Taraborrelli firma scene e costumi — con la co-firma del regista Giorgio Barberio Corsetti — di La Bottega del Caffè, una delle sedici commedie nuove con cui Goldoni nel 1750 sfidò la Compagnia Medebach del Teatro Sant'Angelo di Venezia. Musica di Vítor Rua (chitarrista, compositore di musica contemporanea, fondatore dei Telectu); luci di João Coelho de Almeida. La produzione è il secondo grande lavoro lusitano del sodalizio Corsetti-Taraborrelli, dopo Trilogía das Barcas del 1999.

For the Teatro Nacional São João in Porto, in 2008, Cristian Taraborrelli signs set and costumes — co-signed with director Giorgio Barberio Corsetti — of La Bottega del Caffè, one of the sixteen new comedies with which Goldoni in 1750 challenged the Medebach Company of Venice's Teatro Sant'Angelo. Music by Vítor Rua; lighting by João Coelho de Almeida. The production is the second major Lusitanian work of the Corsetti-Taraborrelli partnership.

Pour le Teatro Nacional São João de Porto, en 2008, Cristian Taraborrelli signe décors et costumes — cosignés avec le metteur en scène Giorgio Barberio Corsetti — de La Bottega del Caffè. Musique de Vítor Rua. Production deuxième grande œuvre lusitanienne du sodalité.

Autore

Carlo Goldoni
(1707–1793)

Teatro

Teatro Nacional São João
Porto, Portogallo

Anno

2008

Regia

Giorgio Barberio Corsetti

Scene e Costumi

Cristian Taraborrelli, Giorgio Barberio Corsetti

Musica

Vítor Rua

Luci

João Coelho de Almeida

Prima assoluta

Teatro Sant'Angelo, Venezia
2 maggio 1750

L'Opera — Goldoni e la Riforma del 1750

La Bottega del Caffè è uno dei capolavori della stagione 1750–51 con cui Carlo Goldoni realizzò la sua famosa scommessa delle sedici commedie: scrivere in un anno sedici testi nuovi per il Teatro Sant'Angelo di Venezia, abbandonando definitivamente la Commedia dell'Arte e fondando la commedia di carattere. La piazza veneziana con tre botteghe (un caffè, una bisca, una bottega di parrucche) diventa il dispositivo per osservare ventiquattro ore di vita: clienti, mariti, mogli, ladri, mercanti, prostitute, conte e contesse decadute.

L'invenzione di Goldoni è strutturale: invece di seguire una trama lineare, costruisce una scena che funziona come una macchina sociologica. Don Marzio, il pettegolo veneziano, è il primo grande personaggio negativo della letteratura italiana moderna: un misantropo che si crede salotto, un sociopatico salottiero. Eugenio, il giocatore, è il secondo: un giovane ricco che sta perdendo tutto al gioco, salvato dal padrone del caffè Ridolfo. La commedia non racconta una storia: racconta una società.

La Bottega del Caffè is one of the masterpieces of the 1750–51 season with which Carlo Goldoni made his famous sixteen-comedies wager: writing in one year sixteen new texts for Venice's Teatro Sant'Angelo, definitively abandoning Commedia dell'Arte and founding character comedy. The Venetian square with three shops (a café, a gambling-house, a wig shop) becomes the device for observing twenty-four hours of life. Goldoni's invention is structural: instead of following a linear plot, he builds a scene that works as a sociological machine.

La Bottega del Caffè est l'un des chefs-d'œuvre de la saison 1750–51. L'invention de Goldoni est structurale : au lieu de suivre une intrigue linéaire, il bâtit une scène qui fonctionne comme une machine sociologique.

La Visione — Tre botteghe come tre macchine

Corsetti rifiuta sia la Venezia da cartolina settecentesca sia la trasposizione contemporanea forzata. Cerca uno spazio in cui la struttura tripartita di Goldoni — tre botteghe attorno a una piazza — diventi un congegno teatrale visibile. La scena di Cristian Taraborrelli con Corsetti costruisce le tre botteghe come tre cubi praticabili aperti al pubblico, simili a tre vetrine: il caffè di Ridolfo (al centro, banco e specchi), la bisca di Pandolfo (a destra, tavolo verde e luci basse), la bottega del barbiere (a sinistra, sedile e specchio).

Ogni cubo si può girare, illuminare singolarmente, chiudere con tendine e riaprire come un diorama vivente. Lo spettatore vede contemporaneamente le tre botteghe, come Goldoni voleva: la commedia è simultanea, non sequenziale. I costumi co-firmati con Corsetti rifiutano la cifra storica veneziana di maniera (mantelli neri, parrucche bianche, tabarro) e cercano una contemporaneità settecentesca asciutta: linee pulite, palette ridotta a beige-nero-rosso, dettagli tipologici (un grembiule per Ridolfo, una palandrana per Don Marzio, una livrea per Trappola). La musica di Vítor Rua — chitarra elettrica, basso, percussioni — spezza il Settecento musicale e tira la commedia verso l'oggi.

Corsetti seeks a space in which Goldoni's tripartite structure becomes a visible theatrical device. Cristian Taraborrelli's set with Corsetti builds the three shops as three walkable cubes. Each cube can rotate, be lit individually, closed with curtains and reopened like a living diorama. The costumes seek a lean eighteenth-century contemporaneity. Vítor Rua's music breaks the eighteenth century and pulls the comedy towards today.

La scénographie de Cristian Taraborrelli avec Corsetti bâtit les trois boutiques comme trois cubes praticables. La musique de Vítor Rua tire la comédie vers aujourd'hui.

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