Tre barche per tre destini: Inferno, Purgatorio, Gloria. In scena, una spiaggia che è la spiaggia della morte, una notte di Natale, un giudizio finale.
Three boats for three destinies: Hell, Purgatory, Glory. On stage, a beach that is the beach of death, a Christmas night, a last judgement.
Trois barques pour trois destins : Enfer, Purgatoire, Gloire. En scène, une plage qui est la plage de la mort, une nuit de Noël, un jugement dernier.
Per il Teatro Nacional São João di Porto, nel 2000 (prima il 28 gennaio, repliche fino al 20 febbraio), Cristian Taraborrelli firma i costumi insieme al regista Giorgio Barberio Corsetti — che firma regia e scene, con Cristian assistente alla cenografia — per Barcas, le tre brevi opere allegoriche di Gil Vicente (1465 ca.–1536 ca.), padre del teatro portoghese: Auto da Barca do Inferno (1517), Auto da Barca do Purgatório (1518), Auto da Barca da Glória (1519). Drammaturgia di João Grosso, musica di Stefano Zorzanello, luci di Daniel Worm d'Assumpção. Nel 2002 lo spettacolo è ripreso al Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona (Sala Garrett, 9 ottobre–28 novembre). È il punto d'origine del rapporto di Cristian con il Portogallo: nel 2008 tornerà al São João firmando da solo scene e costumi de La Bottega del Caffè.
For the Teatro Nacional São João in Porto, in 2000 (premiere 28 January, running until 20 February), Cristian Taraborrelli signs the costumes together with director Giorgio Barberio Corsetti — who signs direction and set design, with Cristian as assistant set designer — for Barcas, the three short allegorical plays by Gil Vicente (c. 1465–c. 1536), father of Portuguese theatre. Dramaturgy by João Grosso, music by Stefano Zorzanello, lighting by Daniel Worm d'Assumpção. In 2002 the production was revived at the Teatro Nacional D. Maria II in Lisbon (Sala Garrett, 9 October–28 November). It is the starting point of Cristian's relationship with Portugal: in 2008 he would return to the São João as sole set and costume designer for La Bottega del Caffè.
Pour le Teatro Nacional São João de Porto, en 2000 (première le 28 janvier), Cristian Taraborrelli signe les costumes avec le metteur en scène Giorgio Barberio Corsetti — qui signe mise en scène et décors, Cristian étant assistant à la scénographie — pour Barcas de Gil Vicente, père du théâtre portugais. En 2002, le spectacle est repris au Teatro Nacional D. Maria II de Lisbonne. C'est le point de départ de la relation de Cristian avec le Portugal : en 2008, il reviendra au São João en signant seul décors et costumes de La Bottega del Caffè.
L'Opera — Gil Vicente, padre del teatro portoghese
Gil Vicente è per il Portogallo quello che Shakespeare è per l'Inghilterra e Calderón per la Spagna: il fondatore del teatro nazionale. Drammaturgo, attore e gioielliere alla corte dei re Manuel I e João III (Lisbona, primo Cinquecento), scrive 44 pièces in portoghese e in spagnolo, mescolando in modo unico il teatro religioso medievale (autos sacramentales) e la satira sociale rinascimentale. La sua opera è un grande affresco della società portoghese delle scoperte: nobili e contadini, mercanti e prelati, mariti e mogli, frati e diavoli — tutti finiscono prima o poi davanti al porto delle barche allegoriche.
La Trilogia delle Barche è il vertice della sua scrittura: Auto da Barca do Inferno (1517) ambienta la scena al porto del giudizio, dove un Diavolo-marinaio carica le anime peccatrici (un nobile, un usuraio, un calzolaio, un giudice corrotto, un alcahueta). Auto da Barca do Purgatório (1518) sposta la scena alla seconda barca, in cui un Angelo accoglie i contadini e i poveri. Auto da Barca da Glória (1519) chiude con l'arrivo dei principi e dei prelati che, nonostante il rango terreno, devono essere giudicati dal Cristo Pantocrator.
Gil Vicente is for Portugal what Shakespeare is for England and Calderón for Spain: the founder of national theatre. Playwright, actor and jeweller at the court of kings Manuel I and João III (Lisbon, early sixteenth century), he wrote 44 pieces in Portuguese and Spanish.
The Trilogy of the Boats is the apex of his writing: at the harbour of judgement, a sailor-Devil loads sinful souls; an Angel welcomes the poor; the Christ Pantocrator judges princes and prelates.
Gil Vicente est pour le Portugal ce que Shakespeare est pour l'Angleterre et Calderón pour l'Espagne : le fondateur du théâtre national. La Trilogie des Barques est le sommet de son écriture.
La Visione — Una spiaggia, una notte di Natale, un giudizio
«Leggere le Barcas come se fossero appena state scritte»: così Corsetti apre le sue note di regia nel programma di sala. Niente ricostruzione filologica del Cinquecento lusitano: l'Auto da Barca do Inferno, popolato di borghesi, è l'attualità — la modernità vuota e inconsapevole. In scena, una spiaggia: uomini che prendono il sole, una musica. È la spiaggia della morte.
L'Auto da Barca do Purgatório si apre nella notte di Natale: gente di campagna, semplice e arcaica, in una notte limpida, fredda e chiara, dopo l'immensa agitazione dei borghesi. L'Auto da Barca da Glória è il giudizio finale: cadono i grandi della terra, strappati alla vita dalla Morte, in una sinfonia scura, densa, violenta, dalle infinite variazioni, dove i simboli del potere svaniscono davanti ai simboli della Passione.
Su questa partitura lavorano i figurini co-firmati da Cristian Taraborrelli e Corsetti: moderni e stilizzati per le prime due barche, che raccontano il quotidiano; costumi d'epoca per la Barca da Glória, che afferma la vanità della storia di fronte all'eternità. Anche il Diavolo si trasforma di barca in barca: padrone della situazione nell'Inferno, debole e delicato nel Purgatorio — la notte di Natale lo riempie di freddo —, grande accusatore nella Gloria.
Per Cristian, che nel programma di sala figura anche come assistente alla cenografia di Corsetti, è il primo lavoro fuori dall'Italia con il proprio nome in locandina: l'inizio del rapporto con il Portogallo che nel 2008 lo riporterà al São João — questa volta firmando da solo scene e costumi — per La Bottega del Caffè.
“Reading the Barcas as if they had just been written”: thus Corsetti opens his director's notes. The Inferno, peopled with bourgeois, is the present day: on stage, a beach, sunbathers, a music — the beach of death. The Purgatório opens on a cold, limpid Christmas night among country folk; the Glória is the last judgement, a dark, dense, violent symphony where the symbols of power fade before the symbols of the Passion.
On this score work the costumes co-signed by Cristian Taraborrelli and Corsetti: modern and stylised for the first two boats, period costumes for the Barca da Glória, asserting the vanity of history before eternity. For Cristian, also credited as assistant set designer, it is the first work outside Italy with his name on the poster — the beginning of a relationship with Portugal that would bring him back to the São João in 2008 as sole set and costume designer for La Bottega del Caffè.
« Lire les Barcas comme si elles venaient d'être écrites » : l'Inferno est une plage — la plage de la mort —, le Purgatório une nuit de Noël, la Glória un jugement dernier. Les costumes cosignés par Cristian Taraborrelli et Corsetti sont modernes et stylisés pour les deux premières barques, d'époque pour la Glória. Pour Cristian, également assistant à la scénographie, c'est le premier travail hors d'Italie avec son nom à l'affiche.
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